TRASLOCO

11 07 2009

Senza aver visto e senza aver considerato niente TRASLOCO QUI!!!

per poi non si sa dove…forse un dominio normale.





DIRITTO ALLA RETE – ADERISCI

5 07 2009





Un pensiero all’Iran

30 06 2009

Me lo ha sempre ripetuto mio nonno: «in qualsiasi gruppo c’è sempre una pecora nera!». Infatti questa mattina mentre aspettavo insieme ad altre 30 -40 persone l’apertura dell’ufficio dell’agenzia delle entrate un signore voleva fare il furbo ed entrare tra i primi nonostante fosse arrivato per ultimo. Qualche buon signore gli ha ricordato che ci siamo organizzati con dei bigliettini fai-da-te proprio per evitare casini, ma lui non ne volva che sapere..Alla fine credo sia entrato tra gli ultimi, ma sempre pecora nera è rimasto.

È sempre così, c’è sempre qui vuole essere più furbo, o si crede tale. C’è poi chi approfitta di alcune situazioni particolari per fare “caciara”, per il semplice gusto di farlo. Succede questo anche nelle manifestazioni, quelle studentesche, quelle dei lavoratori. Manifestazioni pacifiche, che spesso per colpa di qualche “facinoroso”, di qualche “infilitrato” si trasformano in «scontri». Ne basta uno, per far partire il manganello, le cariche, i lacrimogeni.

Succede in Italia, nel mondo, anche a Teheran.

Il 12 giugno si sono svolte le elezioni e secondo i dati ufficiali Ahmadinejad avrebbe ottenuto il 62,6% dei voti contro il 33,8% di Mousavi. Dalle denunce di di brogli si sono organizzate manifestazioni per chiedere l’annullamento delle elezioni (in alcune zone risulta che abbiano votato più del 100% degli aventi diritto) e ancora oggi si continua a scendere per le strade.

Francamente Mousavi è una persona dalla posiziona alquanto ambigua e nutro molti dubbi sulla sua personalità, anche se ha portato temi importanti nel suo programma; ma è comunque un  “complice” di questa repubblica islamica così per come la conosciamo.

Non capisco perché negli ambienti di sinistra si cada come in una rete dei pesci, in una spadara, per interderci. Su alcuni siti simpatizzanti di sinistra o meglio del PCI, scrivono che gli studenti

«provocano reazioni repressive dello Stato con azioni aggressive e immediatamente denunciano presunte violazioni dei loro diritti di fronte ai media internazionali»

Sono decisamente meravigliato di alcune espressioni come questa; capisco le perplessità i dubbi, leggittimi, ma questa frase è degna di etichetta berlusconistica. Durante le manifestazioni di questo inverno con il movimento dell’onda (che non è colorata) ci si indignava quando il governo ci etichettava come facinorosi, fannulloni, eccetera eccetera. Ce la mettevamo tutta a dimostrare che si trattava di un movimento pacifico. Ma nonostante la buona volontà messa si è arrivati lo stesso agli «scontri». Sono arrivati i boys dalle mazze colorate ed ecco che alla prima provocazione alcuni hanno risposto allo stesso modo,lanciando sedie e bottiglie. Così chi si stava avvicinando al movimento che era sempre in più in crescita iniziò piano piano a prendere le distanze.

Ricordo poi gli assedi sotto Montecitorio, occupando quelle vie strette che avevamo riempito ammassandoci tutti, quasi uno sopra l’altro. Ma la pecora nera c’è sempre: un gruppo di ragazzi si mise a provocare prima verbalmente e poi avvicinandosi, la polizia, che se minimamente avesse accennato ad una carica avrebbe causato il panico e probabilmente noi ci saremmo calpestati tra di noi viste le vie strettissime in cui ci trovavamo. Quindi aveva ragione chi diceva che il movimento era un movimento provocatori ? No, ma è normale che ci siano anche persone che approfittano di grossi eventi per “provocare”.

Ora, leggere nelle note dei partiti della sinistra extraparlamente, che non era assente nelle manifestazione contro la legge 133, che gli studenti di Teheran provocano, mi fa pensare male. Anche perché non capisco come si fa ad assodare fin da subito che sia legittima l’elezione di Ahmadinejad.

L’unica spiegazione che sono riuscito a darmi è che l’attuale presidente iraniano possiede un atteggiamento anti-americano, o meglio anti-imperialista. E va bene! Ma come fate a meravigliarvi quando gli studenti lo chiamano “dittatore”? Uno che censura il web e i cellulari, limitando le comunicazioni con l’esterno cos’è? Uno che fa arrestare bloggers e giornalisti, è un democratico?

È come se vorreste farmi capire che se domani uno mi ruba il portafoglio ed è anti-imperialista, non lo denuncio, mentre se è un noto filo-americano lo vado a denunciare.

Molti tra i manifestanti sono filo-occidentali, e molti altri no. Ho letto di tutto  su internet a proposito delle notizie filtrate da Twitter dagli iraniani e deduco che molti ancora non hanno capito come è fatta la rete.

Twitter è stato usato anche dalle forze dell’ ordine iraniane, per mandare falsi messaggi, anche questa è la natura della rete. Un blogger deve dare le notizie e quando necessario avvertire che vanno prese con le pinze  perché non è certo delle fonti, o perché le notizie che gli arrivano cominciano a essere troppo confuse. Ma le notizie di questo genere vanno date, anche con le imprecisioni iniziali, poi si “sgrossano”.

Se ci fosse stato Mousavi al posto di Ahmadinejad sarebbe lo stesso, molti blogger avrebbero “twittato” e manifestato la loro indignazione, su internet e nelle strade.

So che la questione merita un ulteriore approfondimento, ma non condivido queste posizioni. Non posso condividerle se le elezioni sono palesemente taroccate.





NO Rigassificatore Gioia Tauro

15 06 2009

Il   patrimonio  naturalistico ambientale  e marittimo calabrese d’interesse  mondiale  continua a perdere  le sue ricchezze per l’inettitudine di una classe  politica sempre più attenta agli interessi economici delle vari lobbies  e sempre meno interessata alla salvaguardia delle peculiarità del nostro territorio e della salute  dei cittadini che in esso risiedono.

Ai  piedi  della Ninfa  Cratèide e di sua figlia Scilla, lungo la Costa Viola, decantata  per le sue bellezze da  Platone, si estende  la colonia di corallo  nero, unica e più grande del mondo, sensibile alle temperature e ai  mutamenti ambientali, tanto  da essere  considerata  specie protetta .

Anche questo  incantesimo  naturale che il tempo  ha gelosamente  custodito lungo i secoli nelle acque del  mare, tra  i 50 e i  110 mt di profondità, rischia oggi di venire annientato in pochissimo tempo con la realizzazione di un mega rigassificatore  unico al mondo dalla capacità di 12-16 miliardi di mc di gas.

Infatti il gas arriverà a Gioia Tauro con le metaniere in forma liquida ad una temperatura di  – 163° centigradi e nelle operazioni di rigassificazione verrà portato alla temperatura di 9°centigradi. Il tutto avverrà prelevando l’acqua del mare alla quale verrà sottratta un’enorme quantità di energia calorica prima di essere restituita alle nostre coste più bassa di 7° e addittivata con IPOCLORITO DI SODIO (OSSIA: CANDEGGINA) .

Nello studio d’impatto ambientale di parte, presentato dalla società Lng, manca qualsiasi riferimento ad un’analisi dello stato di salute del nostro mare, o meglio prendono in considerazione i dati di uno studio del Ministero Ambiente del 1996-99 come se negli ultimi dieci anni non fosse cambiato nulla.

In realtà proprio in questi anni il nostro mare è stato sempre più inquinato ed oggi, in base ai dati pubblici forniti  dal Ministero della Salute, in provincia di Reggio Calabria risulta che le acque di San Ferdinando sono già fortemente inquinate (cfr. risultati e tabelle del ministero pubblicate all’indirizzo internet http://www.ministerosalute.it/balneazione/risultatoProvincia.jsp?CodProv=080). Dai risultati emerge chiaro che la balneabilità a San Ferdinando è vietata per ampi tratti proprio per inquinamento. Da tali analisi risulta che le nostre acque sarebbero già inquinate oltre la soglia di legge, non balneabili e da sottoporre sin da subito a provvedimenti di bonifica e successivi monitoraggi di verifica” altro che costruire un rigassificatore con autorizzazione di riversare in mare IPOCLOCORITO DI SODIO, candeggina  altamente inquinante, i cui composti sarebbero cancerogeni. Tutto ciò è potuto accadere per la miopia politica dei nostri amministratori che nel permettere la presenza di numerose strutture dall’elevatissimo impatto ambientale tutte in pochi chilometri quadrati di territorio della Piana, ci hanno portati ad un punto di “non ritorno” non in grado di ricevere più alcun tipo di ulteriore inquinamento.

Allo stato dei fatti manca inoltre  uno studio serio, neutrale e pubblico sulle conseguenze di quest’ultima attività con l’ ecosistema marino e anche sulla possibilità di arrecare danno al “corallo nero” o di dare il colpo di grazie all’attività dei pescatori delle nostre coste. Nello studio di parte presentato dalla LNG ci si limita solamente ad affermare che le quantità di ipoclorito di sodio che verranno riversate nelle nostre acque saranno nei limiti consentiti dalla legge come se fissare un limite possa evitare ad un veleno di essere tale.

Queste sostanze che saranno riversate in mare anche se nei limiti di legge inquineranno e l’inquinamento è dannoso per la salute e l’ecosistema.

Come possiamo credere che il turismo  non subirà alcuna conseguenza? Chi si bagnerà nelle nostre acque sempre più inquinate e sempre più fredde? E quanti posti di lavoro si perderanno a fronte delle 80 persone impiegate nel rigassificatore?

Vogliono costruire un ecomostro, di nome e di fatto. La fila dei questuanti  per avere prebende, ogni giorno s’infittisce. A parte due sindaci della Piana nessun  politico di rilievo si è interessato delle conseguenze sul territorio e dei pericoli  incombenti sulle popolazioni. I partiti una volta d’opposizione, sensibili alla salvaguardia dell’ambiente, oggi  sono diventati partiti di governo e non si interessano più della salvaguardia del territorio e delle sue ricchezze naturali. Dalla politica continuano ad arrivare le  consuete  proposte  per monetizzare  il pericolo, usando l’arma  inebriante del danaro e il ricatto dei posti di lavoro, modo indegno di un paese civile per favorire  luoghi ad economia forte, i quali si liberano  di questi impianti pericolosi  per allocarli altrove, dove la politica è inesistente o acquiescente

Ancora una volta il sud viene sfruttato , ancora una volta con il benestare di tutta la classe politica calabrese e la piana di Gioia Tauro viene colonizzata  per soddisfare le esigenze dei potenti di turno.

Noi a questo sistema non ci stiamo e continueremo ad opporci.

I delegati del comitato spontaneo “NO RIGASSIFICATORE DI GIOIA TAURO”

Giuseppe Rizzo

Jacopo Rizzo

Renato Bellofiore





Le liste dei candidati per le Europee viste dal web

30 05 2009

urnaelet_784_2113Le elezioni Europee del 6 – 7 giugno 2009 sono vicine, quindi ho iniziato a fare un giro nei siti dei partiti e mi sono interessato alle liste delle circoscrizioni meridionali dato che voto in Calabria.

Ci troviamo in un epoca in cui internet risulta decisivo in ambito elettorale allora ho voluto constatare come i “maggiori”partiti e di conseguenza i candidati usano questo strumento per la propaganda elettorale e quante informazioni vengono date tramite le pagine web, ammesso che ci siano.

Le liste (circoscrizione meridionale) dei radicali sono composte da 18 candiati , di cui 3 sono senza biografia, uno dei quali è Pannella, quindi il numero si può ridurre a 2. La maggior parte dei candidati ha un link a una pagina di riferimento.

L’alleanza del MPA di Lombardo, La Destra, Alleanza di Centro, Pensionati, fornisce davvero informazioni scarsissime visto che la lista viene presentata sotto forma di pdf e senza nessun link aggiuntivo.(Se ci sono le biografie fatemi sapere e correggo!).

L’UDC di Casini: lista con solo i nomi e solo 5 con il sito web.

La lista dei LD – Melchiorre idem a quella UDC.

La lista di Rifondazione Comunista, presenta tutti i candidati con la foto e almeno un minimo di biografia,poi  sito se presente, tranne per un candidato del quale non c’è né foto né biografia.

Il PD (sempre per la circoscrizione meridionale) pubblica la lista senza contenuti multimediali e mette la biografia del solo capolista e nient’altro per il resto dei candidati.

Sinistra e Libertà, al meridione ha i suoi 18 candidati con foto, alcuni tra loro hanno un video su Youtube. Però 4 non hanno nemmeno uno stralcio di biografia e due sono senza foto. In questa lista vi segnalo il video di Marco Di Lello: ascoltate la canzone con cui si presenta. Ognuno giudichi a modo suo.

IDV è il partito che si presta meglio alle attenzioni di un internauta e per ogni candidato inserisce foto, video, curriculum ed eventuale sito.

Il PDL presenta 18 candidati (tra cui Berlusconi) e 4 tra loro sono senza informazioni, nemmeno biografiche. Segnalo anche qui il link alla pagina di Barbara Matera, la “velina” che è rimasta nelle liste dopo la denuncia di «ciarpame politico» di Veronica Lario. Ecco, immaginate un elettore che vuole sapere perché deve votarla. Dal suo sito:

«Benvenuti su Barbara-Matera.com – La tua prima risorsa dedicata alla bellissima e talentata attrice e presentatrice Barbara Matera, qui troverai tutto quello che ti serve per sapere di più sulla meravigliosa Barbara e in più ti fornirà tutte le notizie a riguardo. Forse la conoscerete per il suo ruolo nella fiction Carabinieri 7. La Galleria contiene oltre 300 foto e cresce ogni giorno di più.»

Votrla perché è bellissima, talentata e meravigliosa e poi perché l’abbiamo vista a Carabinieri7 non è una cattiva idea; ecco a che serve Canale 5. Dalle informazioni biografiche si apprende poi che non è laureata in scienze politiche, bensì diplomata in Scienze dell’Educazione e Formazione Primaria, quindi se non erro solo laurea triennale.

PS:Votate una volta che vi siete informati sui candidati!





Chiediamo le DIMISSIONI di Giuseppe Drago (UDC). Condannato e interdetto da pubblici uffici!

25 05 2009

condannatodrago

di Aaron Pettinari – 25 maggio 2009
Nell’informazione quotidiana la politica trova sempre ampio spazio all’interno dei vari giornali o telegiornali. In tempo di elezioni poi l’attenzione è ancor maggiore. Oggi si fa a gara per raccogliere commenti ed opinioni sul tema centrale del nostro Paese: il caso Noemi e “papi” Berlusconi.

Quel che accade però è che non vengono messe in evidenza altre notizie che invece sono di interesse per gli italiani, sia quelli che hanno già votato in passato, sia quelli che saranno chiamati a votare nell’immediato futuro con le elezioni Europee.
In particolare non è dato risalto alle notizie giudiziarie che coinvolgono da vicino gli esponenti della politica. 
E’ passata quasi inosservata la condanna della Cassazione per Giuseppe Drago, ex Presidente della Regione Sicilia e parlamentare Udc, dichiarato colpevole di peculato.
E’ questo l’epilogo di una vicenda processuale iniziata tra il ‘98 ed il ‘99 grazie alla denuncia dell’on. Angelo Capodicasa, successivo Presidente alla Regione siciliana, rimasto senza una lira (non vi era l’euro) nemmeno per comprare delle lenzuola al momento dell’insediamento. Drago, così come il suo predecessore Giuseppe Provenzano, si era infatti appropriato dei fondi riservati della Regione Siciliana, senza fare alcun rendiconto, lasciando così il suo successore in “braghe di tela”.
Qualche settimana fa la Suprema Corte di Cassazione ha quindi confermato la condanna  aggiungendo l’interdizione perpetua dai pubblici uffici. Se la condanna a tre anni è stata già condonata per via dell’indulto promulgato durante la passata legislatura, ciò non vale per l’interdizione.
Drago infatti dovrà abbandonare il seggio occupato alla Camera dei Deputati.
La sua decadenza da parlamentare non è, tuttavia, automatica. In questo senso “fa scuola” la vicenda dell’ex ministro Cesare Previti. Condannato con sentenza passata in giudicato, che prevedeva come pena accessoria l’interdizione dai pubblici uffici e la decadenza da parlamentare, rimase a Montecitorio altri dodici mesi, il tempo necessario al pronunciamento della giunta delle elezioni. Previti, nel 2007, decise di dimettersi il giorno prima che la giunta delle elezioni si pronunciasse. Così anche Drago potrà appellarsi a questo organo decisionale. Tuttavia è certo che non potrà più candidarsi in altre competizioni elettorali, né ricoprire incarichi pubblici.
Ci sono anche altre vicende che stanno scuotendo il mondo dell’Udc. Sempre nelle scorse settimane ha avuto inizio il processo d’Appello sulle “Talpe alla Dda” che vede coinvolto il senatore Totò Cuffaro, mentre qualche giorno addietro sono state avviate indagini nei confronti dell’Assessore regionale ai Beni Culturali in Sicilia Antonello Antinoro (candidato alle imminenti Europee), accusato di voto di scambio nell’ambito dell’operazione “Eos”, e del deputato all’Ars Nino Dina, chiamato in causa in diverse intercettazioni dello stesso procedimento. Entrambi si dicono estranei alle vicende così come fecero lo scorso gennaio Riccardo Savona e Saverio Romano, entrambi membri dell’Udc, chiamati in causa nel famoso procedimento “Perseo” che portò alla sbarra oltre 90 mafiosi.

Aderite al gruppo su facebook!!





Il Popolo della Rete fa i complimenti all’On. Gabriella Carlucci

25 05 2009

gabriella-carlucci«L’On. Carlucci stabilisce un nuovo record costituito dalla vincita di due premi nello stesso anno, che viene purtroppo immediatamente annullato da facebook che se ne aggiudica ben tre, ma rimane comunque senza precedenti per
un singolo individuo».

Il Big Brother Award è un premio “in negativo” che viene consegnato ogni anno a chi più ha danneggiato la privacy, ieri 23 maggio si è tenuta la cerimonia per la consegna dei premi durante il convegno e-privacy 2009 a Firenze. La Carlucci si è “meritata” i seguenti premi per i seguenti motivi:

– Premio “Minaccia da una vita”

Il suggello che le ha meritato questo premio e’ stato il recente DDL  2195/2009, che in una versione preliminare diffusa in Rete possedeva il suggestivo titolo “Internet territorio della libertà dei diritti e dei
doveri”
, ed ha ora quello certo meno appetibile di “Disposizioni per assicurare la tutela della legalità nella rete internet e
delega al Governo per l’istituzione di un apposito comitato presso l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni”.

Il DDL era stato inizialmente promosso come un rimedio per arginare l’illegalita’ “imperante” su Internet e contrastare il fenomeno della pedofilia.
Il documento, che non conteneva nessuna traccia del suddetto argomento, e’ stato immediatamente analizzato dal Popolo della Rete, ed suoi tag interni lo rivelavano redatto da Davide Rossi, presidente di Univideo. [...]
Del termine “pedo*” nel testo definitivo continua a non esserci traccia, mentre la maggior parte di esso si dilunga nel definire e creare una nuova “alta autorità “. L’altissima autorita’ avrebbe per mandato di regolamentare “tutte le attivita’ di accesso alla rete internet effettuate da apparati informatici e infrastrutture fisicamente presenti nel territorio nazionale e per il tramite di essi.”

Insomma un Piccolo Fratello italiano che irreggimenti ed identifichi tutti, distruggendo in Italia la Rete come oggi la conosciamo, in modo che siano salvi ed intatti i diritti di proprieta’ intellettuale.

- Premio “Bocca a stivale”

Questo riconoscimento vuole premiare la frase piu’ “terrificante” pronunciata sul tema della privacy e dei diritti civili in Rete.
Tra le varie nomine giunte spicca questo commento che si riferisce ad un noto fatto di cronaca.
“È arrivato il momento di combattere ed eliminare l’anonimato su Internet. Ancora una volta anonimi delinquenti usano Internet per diffamare, dileggiare, schedare, offendere, denunciare. Questa volta ad essere colpite sono state addirittura le forze dell’ordine, schedate e offese da un blogger anonimo. L’ennesimo inaccettabile caso di uso improprio della rete che dimostra quanto urgente e necessaria sia una normativa che impedisca ai farabutti di usare la rete per finalità eversive, coprendosi dietro il paravento dell’anonimato.”
Con buona pace degli onesti cittadini italici, che da alcuni secoli (dai tempi di Pasquino) utilizzano il diritto all’anonimato, esercitabile anche imbucando una lettera senza mittente alle Poste, quando ritengano di averne bisogno, senza aver indotto crisi nelle Forze dell’Ordine o collassi istituzionali nei Governi, e senza che questo abbia impedito di perseguire e punire i farabutti.

Davvero complimenti all’On. Carlucci!





Come si salverà Berlusconi dal processo Mills

19 05 2009

Abbiamo un condannato poiché corrotto e siccome la corruzione è bilaterale, vuol dire che c’è anche un corruttore: Silvio Berlusconi. Chi ha letto Bavaglio di Marco Travaglio, Marco Lillo e Peter Gomez sa cosa c’è scritto nelle carte processuali e sa che è anche possibile che Berlusconi la faccia franca nuovamente con la prescrizione, basta infatti che con il tentativo di questo governo di invalidare le sentenze già passate in giudicato (ma guarda un po’ che coincidenza!) quindi che il processo ricominci e  scatta la Santa Prescrizione. Tutto calcolato!

Ovviamente ciò non deve far dimenticare cosa c’è scritto nelle carte processuali, perché i fatti sono una cosa e un’altra le condanne  che spesso possono essere penalmente non rilevanti.

A voi questo link di voglioscendere.it dove ci viene spiegata la sentenza.





Regola n°1 per votare alle Europee: essere informati sui candidati

18 05 2009

vota_antonioAnche un disinformato capisce che siamo in campagna elettorale. Roma ad esempio in questi giorni è letteralmente tappezzata con un’infinita quantità di cartelli appicicati uno sopra l’altro fino a che la carta diventa spessa da piegarsi verso il basso.Ogni spazio viene riempito da spot elettorali, facce,gambe, corpi con la posizione del “pronti? via!” . La campagna elettorale è una gara a chi rattoppa di più i muri delle città, a chi riempie la cassetta della posta a chi ti ferma per strada per darti un volantino che subito dopo va a finire nel primo cassonetto della spazzatura.

Ma la questione è importante, perché si tratta di Europa e in un Paese come il nostro, considerato parzialmente libero nel campo dell’informazione bisogna stare ancora più attenti, perché da un momento all’altro la parola “parzialmente” potrebbe essere sostituita con “per niente”. Ad oggi nessun tg si occupa di ciò che viene deliberato in Europa e quindi molti non sanno che i Paesi membri, quindi anche l’Italia, approvano delle leggi sulla base delle delibere del Parlamento Europeo. Pensiamo sempre alla libertà di informazione e di internet; in un post precendente mi ero occupato di una delibera davvero interessante che riguarda dei principi basilari per internet ed il suo utilizzo, e con tale delibera il parlamento invita a rispettare dei diritti elementari che invece in Italia si sta tentando di togliere con diversi mezzi.

L’invito che rivolgo a tutti è quello di cercare di votare con coscienza dopo essersi informati sul candidato qualora non se ne conosce bene la storia. Nel parlamento italiano abbiamo già i nostri condannati per mafia, o indagati, prescritti, riciclati, corrotti, quindi, non esportiamoli in Europa. E poi bisogna sapere che se si vota Berlusconi può essere eletto Mastella!

Lo sbarramento al 4%, votato da tutti i partiti è davvero un «killeraggio politico» come sostiene il direttore di MicroMega Flores D’Arcais, ma di candidati buoni ce ne sono e si trovano anche sparpagliati in diverse liste, ci sono anche candidati evitabili come Di Pietro, che evidentemente “per non fa confondere” gli elettori si è messo come capolista in tutte le circoscrizioni tranne quella delle Isole. In ogni caso potendo esprimere fino a 3 preferenze di una lista andrò a votare (qui c’è la mia dichiarazione di voto, che non interessa a nessuno!) e credo che scriverò il nome di Luigi De Magistris e Sonia Alfano. Il terzo per ora se lo contendono Pino Arlacchi e Gianni Vattimo.





L’Italia che puzza!

9 05 2009

La memoria è un buon esercizio per mantenere viva la democrazia. Noi italiani siamo un popolo dalla memoria corta grazie anche all’infomazione televisiva che non aiuta in questa attività salutare. La rete invece fa quello che non fa né tv né carta stampata. Oggi è 9 maggio, Napolitano celebra la giornata in memoria delle vittime del terrorismo.

Penso che noi siamo gli esportatori di mafia e terrorismo. Le stragi, la massoneria deviata,P2 al governo, casi irrisolti e via dicendo…Ciò rende l’Italia marcia e puzzolente.

L’informazione dal basso smantellerà questo potere occulto che ci tiene stretti in un pugno e decide cosa dobbiamo sapere e cosa assolutamente non dobbiamo sapere.