Siamo a 37 anni dal primo via libera del Ponte di Messina, e ancora il tema è rimasto aperto.DIscussioni, polemiche, di tutto e di più. Secondo il nuovo ministro Matteoli sarebbe un’infrastruttura che riveste una particolare priorità!
I sostenitori della costruzione del ponte ritengono che sia una risorsa per il Sud nel senso di crescita economica. Si parla di diversi posti di lavoro (circa 13.000 unità annue), si eviterebbero le interminabili code estive ai traghetti e sarebbe più efficiente il trasporto. Gli oppositori sostengo il contrario, o per meglio dire non credono che il trasporto delle merci da Nord a Sud (e viceversa) migliorerebbe in quanto le infrastrutture circostanti sono in condizioni distratate. Per non parlare poi delle eventuali infiltrazioni mafiosi che si potrebbero quasi certamente verificare nella gestione degli appalti, l’impatto ambientale, ecc. Siamo più o meno tutti a conoscenza di questi dettagli.
Personalmente sono contro la costruzione della Grande Opera, e i motivi sono tanti. Secondo delle mie deduzioni sarebbe un gran favore alle mafie locali aprire i cantieri, ma in ogni caso, le priorità delle regioni Calabria e Sicilia sono ben altre. Vale a dire principalmente la Salerno-Reggio Calabria, rimasta in molti tratti in monocorsia, trasporti locali inefficienti, tutti elementi che nemmeno garantirebbero l’arrivo all’imbocco del Ponte! I soldi spesi (con le nostre tasche) ammontano a cifre enormi, e visto che ci sono paesi in Sicilia che, specie nelle stagioni estive, si ritrovano senza acqua, parte del denaro potrebbero essere investito anche in impianti idrici efficienti. E poi per quanto riguarda l’ambiente, non si può negare che guardare lo Stretto è già una meraviglia. Si distruggerebbe un intero habitat per diverse specie di uccelli, pesci…
Insomma cari ministri (tutti) di centro, di destra e di sinistra o di qualsiasi orientamento politico, il Ponte sullo Stretto non è necessario nè tantomeno è una priorità! Curate altri aspetti importanti.









