Il ponte di Messina e la crescita economica del Sud

23 05 2008

santa tradaSiamo a 37 anni dal primo via libera del Ponte di Messina, e ancora il tema è rimasto aperto.DIscussioni, polemiche, di tutto e di più. Secondo il nuovo ministro Matteoli sarebbe un’infrastruttura che riveste una particolare priorità!

I sostenitori della costruzione del ponte ritengono che sia una risorsa per il Sud nel senso di crescita economica. Si parla di diversi posti di lavoro (circa 13.000 unità annue), si eviterebbero le interminabili code estive ai traghetti e sarebbe più efficiente il trasporto. Gli oppositori sostengo il contrario, o per meglio dire non credono che il trasporto delle merci da Nord a Sud (e viceversa) migliorerebbe in quanto le infrastrutture circostanti sono in condizioni distratate. Per non parlare poi delle eventuali infiltrazioni mafiosi che si potrebbero quasi certamente verificare nella gestione degli appalti, l’impatto ambientale, ecc. Siamo più o meno tutti a conoscenza di questi dettagli.

Personalmente sono contro la costruzione della Grande Opera, e i motivi sono tanti. Secondo delle mie deduzioni sarebbe un gran favore alle mafie locali aprire i cantieri, ma in ogni caso, le priorità delle regioni Calabria e Sicilia sono ben altre. Vale a dire principalmente la Salerno-Reggio Calabria, rimasta in molti tratti in monocorsia, trasporti locali inefficienti, tutti elementi che nemmeno garantirebbero l’arrivo all’imbocco del Ponte! I soldi spesi (con le nostre tasche) ammontano a cifre enormi, e visto che ci sono paesi in Sicilia che, specie nelle stagioni estive, si ritrovano senza acqua, parte del denaro potrebbero essere investito anche in impianti idrici efficienti. E poi per quanto riguarda l’ambiente, non si può negare che guardare lo Stretto è già una meraviglia. Si distruggerebbe un intero habitat per diverse specie di uccelli, pesci…

Insomma cari ministri (tutti) di centro, di destra e di sinistra o di qualsiasi orientamento politico, il Ponte sullo Stretto non è necessario nè tantomeno è una priorità! Curate altri aspetti importanti.





23 Maggio 1992 – 23 Maggio 2008

23 05 2008

Potere, controllo, armi, droga, prostituzione, lavoro nero…Stragi, morti! Questa è la mafia…Poche parole fanno capire molte cose.





La solitudine di un ragazzo che chiede aiuto ai giornalisti

18 05 2008

Questo il titolo di questo articolo su articolo21.info . Si tratta di un appello di un ragazzo che riesce a trovare rifugio solamente nei libri,film di quei pochi giornalisti o registi che hanno il coraggio di raccontarci le cose in modo chiaro e corretto, nonostante le censure, le diffamazioni, ecc…Leggete…A voi il resto delle considerazioni.





Compromised by compromise

15 05 2008

Pare che la bufera delle parole di Travaglio ancora continua a fare danni…Stavo appunto leggendo sul suo blog la lettera al direttore di Repubblica e successivamente un articolo di John Hooper de “The Guardian”.

Ecco i Link:





Pacatamente e Serenamente

14 05 2008

VeltrusconateVorrei aver capito male, malissimo non lo so, ma non credo a quello che vedo e che sento. Ricordate Berlusconi dal ‘94 ad oggi?O meglio ricordati i toni usati dal Cavaliere durante la campagna elettorale?E quelli di Veltroni?

Accuse, insulti a toni alti, tutti diretti dal new-old Presidente del Consiglio al PD, poi all’UDC e a quei poveri partiti che sono diventati extraparlamentari.

(Piccola parentesi: Non penso sia colpa del voto utile, penso piuttosto che ognuno debba assumersi le proprie responsabilità e trovare il motivo per il quale non hanno più nemmeno una poltrona. Non è difficile capire il perché).

Comunque stavo parlando dei toni utilizzati da Berlusconi. Se nella campagna elettorale si è rivolto con i suoi modi a dir poco intensi, adesso mi pare di vedere al posto del Presidente del Consiglio, il capo dell’opposizione Walter Veltroni. Già, non riesco a capire, adesso il Cavaliere ha dichiarato che “pacatamente e serenamente se po ‘ffa!”. Se Veltroni nella sua campagna elettorale ha copiato in qualche modo Berlusconi, adesso quest’ultimo sembra impersonato in lui.

Penso e mi vengono in mente i processi in corso che vedono impegnato il Presidente, che non sono ancora finiti;poi se non ricordo male nel periodo pre-elettorale ha dichiarato di voler passare alla storia come colui che ha cambiato l’Italia. Be’ se in bene o male a me non interessa più di tanto, o per meglio dire non ho la minima fiducia in questo Governo. A mio avviso ha già fatto abbastanza, la storia d’Italia lo vede protagonista in svariate vicende, e parlo degli ultimi 15 anni. Ora vorrebbe fare che? Forse vuole far dimenticare chi è il vero Berlusconi, tant’è vero che per fare ciò ha cambiato modi e toni. Adesso bisogna riorganizzare il Cda della Rai, la Commissione di vigilanza, eccetera eccetera, e per farlo c’è bisogno che nessuno parli o si ribelli. Insomma ci vuole un’opposizione quasi di Governo. E’ chiaro, sta tentando di “comprare” l’intera ombra dell’opposizione. Personalmente credo che in buona parte cadrebbero in questa piccola trappola per topi, ma solo alcuni saranno più furbi. Spero di sbagliarmi, ma pare che il regime si stia rialzando. Tanto ormai non c’è più bisogno che vengano emanati nuovi editti bulgari, tutti si sono adeguati. Il bavaglio ha già coperto la bocca di tutti, o quasi tutti per nostra fortuna.

P.S. : Consiglio di leggere cosa ne pensa Dario Fo in merito alle ultime questioni. Leggete qui.

Immagine da: panorama.it





Schifani, diffamato(?) da Travaglio:Silenzio!!!

12 05 2008

Lirio Abbate è un giornalista “eroico”(così definiamo i giornalisti che fanno il loro dovere), il quale ha raccontato dei fatti che narrano collusioni mafia-politica.Vive oggi sotto scorta a causa delle minacce di mafia che ha ricevuto. In particolare tra le varie vicende che compaiono nel suo libro scritto con Peter Gomez, “I Complici”, esce fuori una testimonianza di mafia, cui vede impegnato Renato Giuseppe Schifani. L’attuale presidente del Senato.

Bene, in queste ore si legge sui giornali “caso Travaglio”, “Schifani querela”, bla bla bla. Le reazioni sono state proprio quelle che mi aspettavo mentre guardavo in diretta l’intervista su Rai3. In poche parole Marco Travaglio ha sintetizzato ciò che già Lirio Abbate ha scritto nel libro, e ha chiesto che (magari) da Schifani, venissero date spiegazioni in merito a queste amicizie mafiose. Il tutto quindi non ha fatto altro che suscitare polemiche, indignazioni, e via via una serie di articoli che parlano del “caso”, perché ormai è divenuto tale, un vero e proprio caso di informazione politicomandata.

Ma il problema è la richiesta specifica di spiegazioni da parte di Travaglio? O forse è che non si può raccontare delle collusioni del nostro presidente del Senato? Secondo me la vera complicazione sta nel fatto che molti italiani forse sono stati messi in dubbio, e magari non dovrebbero (secondo alcuni personaggi), venire a conoscenza di alcune informazioni riguardante i nostri politici. Già, l’informazione dei giornali è voluta dai partiti come sappiamo, per non parlare dei tg televisivi, che fanno orrore. Ciò che ha raccontato Travaglio, è riportato su libri, niente di strano, anche El Pais, il famoso giornale spagnolo raccontava giorni fa una breve biografia su Schifani, citandone le sue collusioni mafiose.

Ma è o non è un nostro diritto sapere importanti note sui politici che stanno in Parlamento, e sapere  per di più se potrebbero o meno sedere nelle poltrone più alte del nostro Stato? Adesso lo stesso Schifani ha querelato per calunnia…Lo stesso ha fatto con Francesco Campanella (leggete pure qui!), pentito tutt’ora in galera.

Liberiamo l’informazione.Basta col silenzio!

Suggerimenti:

  • L’articolo originale di “El Pais” su Schifani lo potete trovare qui.
  • Dal sito di Beppe Grillo (www.beppegrillo.it) lo stesso articolo tradotto.
  • La scheda di Schifani presa dal blog www.voglioscendere.it , tratta dal libro “Se li conosci li eviti” di Marco Travaglio e Peter Gomez ed. Chiarelettere

Immagine tratta da: www.stratolimite.it