Lirio Abbate è un giornalista “eroico”(così definiamo i giornalisti che fanno il loro dovere), il quale ha raccontato dei fatti che narrano collusioni mafia-politica.Vive oggi sotto scorta a causa delle minacce di mafia che ha ricevuto. In particolare tra le varie vicende che compaiono nel suo libro scritto con Peter Gomez, “I Complici”, esce fuori una testimonianza di mafia, cui vede impegnato Renato Giuseppe Schifani. L’attuale presidente del Senato.
Bene, in queste ore si legge sui giornali “caso Travaglio”, “Schifani querela”, bla bla bla. Le reazioni sono state proprio quelle che mi aspettavo mentre guardavo in diretta l’intervista su Rai3. In poche parole Marco Travaglio ha sintetizzato ciò che già Lirio Abbate ha scritto nel libro, e ha chiesto che (magari) da Schifani, venissero date spiegazioni in merito a queste amicizie mafiose. Il tutto quindi non ha fatto altro che suscitare polemiche, indignazioni, e via via una serie di articoli che parlano del “caso”, perché ormai è divenuto tale, un vero e proprio caso di informazione politicomandata.
Ma il problema è la richiesta specifica di spiegazioni da parte di Travaglio? O forse è che non si può raccontare delle collusioni del nostro presidente del Senato? Secondo me la vera complicazione sta nel fatto che molti italiani forse sono stati messi in dubbio, e magari non dovrebbero (secondo alcuni personaggi), venire a conoscenza di alcune informazioni riguardante i nostri politici. Già, l’informazione dei giornali è voluta dai partiti come sappiamo, per non parlare dei tg televisivi, che fanno orrore. Ciò che ha raccontato Travaglio, è riportato su libri, niente di strano, anche El Pais, il famoso giornale spagnolo raccontava giorni fa una breve biografia su Schifani, citandone le sue collusioni mafiose.
Ma è o non è un nostro diritto sapere importanti note sui politici che stanno in Parlamento, e sapere per di più se potrebbero o meno sedere nelle poltrone più alte del nostro Stato? Adesso lo stesso Schifani ha querelato per calunnia…Lo stesso ha fatto con Francesco Campanella (leggete pure qui!), pentito tutt’ora in galera.
Liberiamo l’informazione.Basta col silenzio!
Suggerimenti:
- L’articolo originale di “El Pais” su Schifani lo potete trovare qui.
- Dal sito di Beppe Grillo (www.beppegrillo.it) lo stesso articolo tradotto.
- La scheda di Schifani presa dal blog www.voglioscendere.it , tratta dal libro “Se li conosci li eviti” di Marco Travaglio e Peter Gomez ed. Chiarelettere
Immagine tratta da: www.stratolimite.it








Caro Damiano come sono vere (purtroppo) le cose che scrivi. Il problema e’: ma come si puo credere che ci si indigni per delle collusioni mafiose del presidente del senato (terza carica dello stato) quando ormai il popolo italiano si e’ gia assuefatto alle ‘malefatte’ della seconda carica dello stato (leggasi Silvio Berlusconi) ?
Le cose che si dicono in giro non sono mai smentite per un motivo semplice SONO VERE. Il fatto che a volte con i processi non si riesca a dimostrare la colpevolezza non significa mica che i reati non esistono; ma qui non e’ nemmeno importante capire se il reato c’e’ stato, e’ il fatto stesso che ci siano frequentazioni tra politici e mafiosi che e’ SBAGLIATO e gia sufficiente affinche si dimettano o almeno dicano come mai erano in contatto con queste persone e precisino tutti i particolari su quegli incontri.
Io spero ancora, nonostante tutto che gli italiani siano al limite e che prima o poi si risveglino dal torpore indottogli da questa sorta di The Matrix che e’ la televisione italiana. Ieri Vespa parlava di liberalizzare il mercato, LUI che sta 4 giorni a settimana sulla tv pubblica a vendere sempre le stesse cose da anni. e dice lui che se sta li e perche la gente ce lo vuole. Ma come fa la gente a scegliere se c’e’ solo lui ?
A presto rileggerci
IO STO CON TRAVAGLIO!
http://www.IoStoConTravaglio.com