Muri di cemento contro gli immigrati

7 06 2008

Reato o non reato, la Lega pare stia insistendo sul contrasto all’immigrazione. La loro politica è tanto semplice quanto bruta e forse meschina. Pe quanto mi riguarda i leghisti rappresentano oggi una buona parte del malessere italiano.

Preciso che non mi sento un cattolico, in quanto non condivido molte linee della Chiesa, ma comunque un rispettoso di qualsiasi religione, in quanto persona civile!Devo ammettere però che sin da piccolo ero ho simpatizzato in Gesù, lo vedevo come un eroe, o comunque una figura che mi trasmetteva messaggi che mi piacevano. Le persone devote oggi si radicano proprio nel Vangelo, e da quello che ho studiato qualsiasi scritto contenuto nei libri sacri, parla sempre di accoglienza dello straniero, di solidarietà, e in un certo senso avverto anche un senso di giustizia e legalità. Tralasciando le critiche che avrei da fare alle alte cariche ecclesiastiche, vado avanti, per pormi ancora una volta una domanda: “Se l’Italia è un popolo principalmente cattolico, quindi basato sulla soliderietà, sul sociale, sulla lotta alla miseria, come è possibile che si è diventati così xenofobi?”. Le risposte che riesco a darmi sono spesso vaghe e diverse, ma spesso in comune trovo il problema di fondamento: siamo davanti a un caso di vero e proprio decadimento culturale. Penso che questo sia dovuto alla mancanza di regole, e soprattutto alla cattiva gestione dell’immigrazione, la quale può portare, appunto, solo immigrazione povera! I sentimenti di preoccupazione, insicurezza e il vuoto culturale lasciato dalla mancanza di una vera e propria politica sociale, hanno fatto nascere una cultura della negazione delle persone diverse. Oramai tutti dicono: “Non vogliamo gli immigrati!Via i Rom!” . Eh già proprio come se l’immigrazione fosse un fenomeno criminale.

Da questo punto di vista lo Stato in generale è sempre stato distratto, ma se pensiamo a partiti come la Sinistra Arcobaleno, anch’essi propagandisti di pace, solidarietà e giustizia, dobbiamo capire che anche loro come sinistra, sono stati incapaci di parlare alla gente e comunicare. Lo avessero fatto senza andare e cercare nel ripostiglio una, ormai, vecchia e arrugginita falce al posto di un martello, anch’esso vecchio e inutile, forse ancora oggi sarebbero una forza rappresentativa di questi valori nel Parlamento italiano. Non è stata capace e non lo è ancora la Chiesa, non lo è stato nemmeno il Partito Democratico, che non è riuscito nella sua campagna a fare un programma serio e preciso sulla giustizia e legalità, temi molto importanti dei quali bisognava proprio farne tesoro. Non a caso i partiti che più hanno vinto da questo punto di vista sono stati Lega Nord e Italia dei valori.

Bisognerebbe comunque riflettere molto sul successo avuto dalla Lega, certo non dentro al loft o nei salotti di Porta a Porta o Matrix. Ma si deve scendere nelle strade e parlare con la gente, andare nelle fabbriche e parlare con gli operai che oggi vanno a lavorare e non sanno se tornano a casa, bisogna saper interpretare questo malessere quasi comune, e combattere l’intolleranza. Via al Progetto Culturale!





De Magistris è innocente. Carta Canta!

7 06 2008

Luigi de Magistris è innocente! Lo hanno definito come un magistrato in cerca di fama, tanto che sui Tg nazionali quasi ogni giorno abbiamo assistito alle diverse accuse, ricevute da de Magistris, dai suoi “indagati” a volte suoi “superiori”. Ma la giustizia trionfa sempre, basta avere un pò di fede, ed ecco che la Procura di Salerno lo archivia .

La cosa che lascia un pò di sconcerto è proprio che i politici e i magistrati che hanno mandato diverse accuse alla procura proprio nei confronti di de Magistris, nel frattempo sono rimasti al proprio posto indisturbati a continuare la propria carriera, mentre a Luigi de Magistris sono state tolte o scippate (come dice proprio M.Travaglio nel suo blog) le sue maggiori inchieste.

In ogni caso è grazie a persone di vero valore, che come de Magistris esercitano la propria professione con la massima serietà e con il rispetto delle regole, che forse ancora riusciamo a sperare nel bene! Poi volevo aggiungere una piccola notazione: i tg nazionali, si sono semplicemente limitati ad annunciare l’archiviazione per il magistrato, ma nessuno e dico nessuno in tv ha preso in mano gli atti per spiegare cosa ci fosse scritto. Ancora una volta ci siamo affidati alla rete, a Marco Travaglio e ai pochi giornalisti seri che ci offrono un vero e proprio servizio.