L’incidente della centrale Slovena fortunatamente non è stato il peggio. L’energia prodotta dall’uranio è certamente quella con meno incidenti, che non accadono quasi mai, ma se accadessero (spero mai) allora ci potrebbe essere una catastrofe. Questo bisogna precisarlo!
Nel mercato mondiale la domanda dell’energia elettronucleare sta crescendo. Negli Stati Uniti si prevedono circa 30 reattori, e stando a quando dice Jeremy Rifkin la Cina ha fatto richiesta per niente-poco-di-meno-che 44 nuove centrali, la Russia 15 e anche in medio oriente si parla di queste nuove centrali. Secondo il Sole 24 ore ci potrebbe essere una corsa all’atomo (vedi qui l’articolo) e della stessa idea è lo stesso Rifkin che è stato intervistato da Repubblica.
Quest’ultimo dice chiaramente che sia una strada sbagliata quella intrapresa dall’Italia per riprendersi dalla crisi energetica. Per risolverla la sua tesi è quella dell’energia fai-da-te, ma tornando sempre al nucleare sostiene anche che (oltre all’uranio che farebbe comunque la fine del petrolio), non ci sarebbe nemmeno acqua a sufficienza per gestire gli impianti nucleari e ricorda che il 40% dell’acqua potabile in Francia, viene appunto usata per raffreddare i reattori.
Paradosso dei paradossi, siamo una nazione che dal punto di vista geografico permetterebbe di produrre energia eolica,solare,ecc…Ma siamo indietro a Scandinavia, Germania e Spagna!
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