Nucleare:la corsa all’atomo. Energia pulita:soluzione migliore

10 06 2008

L’incidente della centrale Slovena fortunatamente non è stato il peggio. L’energia prodotta dall’uranio è certamente quella con meno incidenti, che non accadono quasi mai, ma se accadessero (spero mai) allora ci potrebbe essere una catastrofe. Questo bisogna precisarlo!

Nel mercato mondiale la domanda dell’energia elettronucleare sta crescendo. Negli Stati Uniti si prevedono circa 30 reattori, e stando a quando dice Jeremy Rifkin la Cina ha fatto richiesta per niente-poco-di-meno-che 44 nuove centrali, la Russia 15 e anche in medio oriente si parla di queste nuove centrali. Secondo il Sole 24 ore ci potrebbe essere una corsa all’atomo (vedi qui l’articolo) e della stessa idea è lo stesso Rifkin che è stato intervistato da Repubblica.

Quest’ultimo dice chiaramente che sia una strada sbagliata quella intrapresa dall’Italia per riprendersi dalla crisi energetica. Per risolverla la sua tesi è quella dell’energia fai-da-te, ma tornando sempre al nucleare sostiene anche che (oltre all’uranio che farebbe comunque la fine del petrolio), non ci sarebbe nemmeno acqua a sufficienza per gestire gli impianti nucleari e ricorda che il 40% dell’acqua potabile in Francia, viene appunto usata per raffreddare i reattori.

Paradosso dei paradossi, siamo una nazione che dal punto di vista geografico permetterebbe di produrre energia eolica,solare,ecc…Ma siamo indietro a Scandinavia, Germania e Spagna!

Continuate a leggere i due articoli che fanno riferimento a questo post:

- Rifkin, energia-fai-da-te (Intervista di Repubblica)

- Corsa all’atomo (il Sole 24 Ore)





Intercettazioni:si cambia il codice PIN (codice dei Pirla INtercettati)

10 06 2008

Attenzione!Attenzione! Non fate telefonate fino a che non viene approvata la tanto attesa legge delle intercettazioni. Siamo tutti sotto controllo, mi raccomando ai termini utilizzati nelle conversazioni, ma questo fino a che un’altra legge vergogna non venga varata.Manca davvero poco, ma il “dialogo” rimane aperto!Già il dialogo con l’opposizione, dopo, potrà avvenire direttamente via telefono e senza nessun problema!

Il ministro Alfano dopo le dichiarazioni di Berlusconi, dice “gran parte del Paese è sotto controllo”, che le intercettazioni sarebbero troppe rispetto al numero degli abitanti, confrontanto il numero di 100mila intercettazioni, con le 1700 degli Stati Uniti o 1300 della Svizzera. Peccato che il ministro non considera che in Italia le intercettazioni possono essere fatte, sono solamente quelle richieste esplicitamente dai giudici, mentre negli altri Paesi il compito è svolto sia da enti privati, che dalla polizia stessa. Poi dice che costano troppo!Nel 2007 sono costate 224 milioni di euro che rapportate ai circa 59 milioni di abitanti, fa si che il costo procapite è di 3,8€ l’anno.Insomma 4€ all’anno, tanto ci costa sapere chi e come compie reati che vanno direttamente a toccare le nostre tasche! Le norme per il rispetto della privacy già esistono (ne ho parlato in un post precedente), ma in ogni caso ognuno cede la propria riservatezza se si tratta di proteggere noi stessi e altri in giro (per metropolitane, locali pubblici e privati), sotto l’occhio di migliaia di telecamere. Comunque è facile anche capire che per le indagini sono uno strumento del tutto fondamentale per scovare qualcosa di utile agli atti, e non solo per essere informati noi stessi.

Quello che sta succedendo è qualcosa di non liberale, non demcratico. Veltroni sostiene che le intercettazioni non possono essere pubblicate fino al processo!Ma dai! I processi prima di avere inizio passano degli anni, e io non sono di certo l’esperto in materia, ma tutti sono a conoscenza dei tempi giuridici italiani.E immaginiamo che nella peggiore delle ipotesi sia in vigore una legge pensata alla Veltroni, oggi non potremmo sapere niente di quelle telefonate dei medici della clinica S.Rita, che operavano solamente per ricevere denaro dai rimborsi della Regione.Per non parlare poi delle solite, telefonate del nostro “Presidente del Consiglio dei Ministri”, con Dell’Utri, Saccà…Eh si Berlusconi che proprio per quella telefonata con Antonino Saccà, dove in cambio delle veline, si promettevano acquisti di senatori per far cadere il Governo, è sotto inchiesta a Napoli e chissà cosa ci sarà in altre telefonate private.

P.S.: Per ricordare l’uso criminoso della tv pubblica, pensate proprio a Berlusconi-Saccà.Riflettete…

Leggete gli articoli di Marco Travaglio su www.voglioscendere.it