Pino Masciari:la sua storia. Adesso tocca a noi giovani, ma quanto valiamo?

11 06 2008

“Ogni persona in più che viene a conoscenza della mia storia mi allunga la vita di un giorno”. Così si presenta Pino Masciari, considerato il più importante dei soli 67 testimoni di giustizia oggi in Italia. Oggi ho partecipato in facoltà ad un dibattito sulla mafia, l’antimafia e lo Stato, e Pino ci ha raccontato la sua storia. Storia a dir poco commovente; la sua è stata, è e sarà ancora un’esperienza che lascia senza parole, ma non a lui. Riesce a trovare la forza e il coraggio, nonostante la tanta paura, di girare l’Italia e parlare con i giovani, e da un anno a questa parte sono tanti coloro che si sono appassionati di questa storia,e anche io sono tra quelli. Come detto Pino è un testimone di giustizia, è stato e si sente un imprenditore, ma quello che è emerso fuori è una vera persona umana, quando parla ti fa proprio capire che la parole vengono realmente dal suo cuore, certamente pieno di ferite ancora aperte. Ma ha capito che parlando a noi giovani, può veramente cambiare questo sistema di Istituzioni colluse e di antistato. Dobbiamo essere capaci di distinguere il giusto o sbagliato, cercando sempre una via che porti solo alla giustizia e alla legalità.Gli strumenti per farlo ce li abbiamo: la comunicazione, la rete con i nostri blog, forum. Il neo-governo ci sta facendo credere che il problema criminale in Italia sia quello dei Rom, degli immigrati, i napoletani che buttano la spazzatura in mezzo alla strada perché incivili, certamente questa è pura demagogia e per chi non ne sapesse il significato pregherei di provare a consultare un dizionario e provi a ragionare sulle notizie, spesso alterate, che quotidianamente ci offrono in maniera gratuita tv e giornali.

Sono le persone come Pino che ci danno l’esempio giusto, ci insegnano, ci fanno capire cosa significa la parola mafia, che a quanto pare non è un concetto ben fissato nelle nostre menti.Cerco di farmi una ragione a tutto questo e penso che forse la colpa potrebbe proprio essere, la comunicazione sbagliata; oggi accendendo quella maledetta tv e girando qualsiasi canale vediamo gli stessi programmi televisivi (si chiamano format), grandi fratelli, isola dei famosi, tutte cose che distorcono i nostri pensieri. Programmi di approfondimento culturale?Pochi, quasi assenti o in seconda serata. Abbiamo Porta a Porta di Bruno Vespa, dove a giro vediamo le solite facce, di destra e sinistra. A Pino Masciari, e a quello come lui in tv non lo vogliono, i rompiballe come lui che non hanno la paura di fare nomi, denunciare, sono troppo pericolosi.

Intanto, per tornare un attimo sulla questione di Masciari, anche Salvatore Borsellino scrive a Maroni, poiché non è possibile che dopo 11 anni una persona che ha il solo torto di aver denunciato la ‘Ndrangheta non possa avere il diritto alla vita con la piena sicurezza!Oggi mentre Pino esce fuori da onesto cittadino, sa che sta rischiando la vita (lo chiamano il morto che cammina!), e nonstante questo anche sua moglie e i due suoi figli sono in pericolo visto che per i Masciari la scorta è assegnata solamente per quando si spostano fuori casa. Il Presidente della Repubblica sia garante della nostra Costituzione, anche questo è un mio appello alle alte cariche!

Grazie Pino

P.S.:Visitate il sito degli di Pino Masciari e dei suoi Amici www.pinomasciari.org

Non lo abbandoniamo, sta lottando anche per noi!