Il Discepolo 1816. Berlusconi e il piano di rinascita della P2

1 07 2008


Azioni

Informazione

3 risposte

8 07 2008
Alessio in Asia

eccezionale video di ByoBlu, come al solito.

8 09 2008
Ras Tafari Makkonen

Che conclusione dovrei trarre da questo video? Dovrei soffermarmi a compatire quel poveretto di De Benedetti? Organizzare una colletta o, chessò, un girotondo per lui e Scalfari? O forse dovrei pensare che in Italia sia necessaria una porcata come la P2 per fare i cambiamenti che servono? Intendo dire che siamo in un Paese in cui i cambiamenti necessari (e considerati democratici in Stati come Francia, Olanda e Spagna) vengono auspicati da una loggia massonica ed avversati dai bloggers. Beh, io penso che la riforma dell’ordinamento giudiziario così come quella delle professioni o del sistema bancario o di quello elettorale verso il maggioritario siano necessari, e pazienza se lo fanno il Berlusca con la P2. Insomma, se Parc Guell fosse stato commissionato a Gaudì dal Berlusca, si chiamerebbe sì Parc Silvio, ma sarebbe comunque una gran figata. Non pensiamo che certe riforme fatte da certe persone potrebbero portarci al punto di non ritorno. Già Andreotti ci ha portati al punto di non ritorno, e non con la mafia o l’AmeriKa, ma con la paura del cambiamento tipicamente democristiana e cattocomunista.

31 10 2008
Alexander

Dispiace leggere commenti come quelli di Ras Tafari Makkonen… perché dimostrano che non si è capaci di cogliere la portata della novità che ci è chiesta… e si ragiona per interposta persona…

Chi ha paura dei cambiamenti son coloro, di destra e di sinistra, che temono essere spodestati dalle proprie posizioni di potere e privilegio…
Chi vuole il cambiamento, sono coloro che da questo sistema non ricavano alcun beneficio…
Questa è la politica oggi!

È la politica che va riformata, in quanto non può essere continuamente intesa come un assalto continuo alla diligenza: cfr il Parlamento…

Il problema quindi va ben al di là del Berlusca e dei suoi amici, dei democristiani o dei cattocomunisti; o dei nostalgici cattofascisti… in quanto TUTTI, non escono dallo schema e la P2 è lì a confermarlo: i cambiamenti che si voglio ottenere, mirano sì a un miglioramento (nessuno cambia per peggiorare la situazione), ma omettono di dire CHI dovrebbe fruire di questi cambiamenti!
Il problema è sempre a CHI conviene! Storicamente, se non per le briciole che cadono da tavola, mai se ne è avvantaggiato chi non ha i mezzi, i soldi e le amicizie, per difendere la propria dignità… E guarda caso spesse volte, questi “diseredati” non entrano mai nell’orizzonte delle preoccupazioni dei loro piani di cambiamento!

Quindi tutti vogliono il cambiamento, e non hanno paura del cambiamento, purché non gli costi “troppo” e possibilmente ci “guadagni” qualcosa… Negare questo è la massima ipocrisia di ogni politico e non solo italiano…
Perché allora all’estero questo non accade? Ecco un’altra menzogna e un’altra grossa bufala mitologica che serve a nascondere le vere intenzioni di chi vuole cambiare le cose IN UN CERTO MODO (tra le centinaia di paesi chissà perché si sceglie di riformare secondo quel paese e non un altro! evidentemente perché quella riforma lì, mi favorisce! cfr la riforma elettorale alla francese o alla tedesca o alla spagnola o alla vattelappesca)! Infatti basta provare a viverci all’estero, per esempio in Francia o negli USA per notare che il problema, politico ed economico è sempre lo stesso… E anche là non si fa altro che litigare per riformare, scuola, università, giustizia, sanità… Ma guarda un po’!

E noi italiani siamo qui a tifare per uno o l’altro candidato, senza porci la domanda se nei loro (e nei nostri) “programmi” ci sia un effettivo orientamento al “servizio” di chi fino ad oggi vive da servo! A me per ora, non mi è parso proprio…

Lascia un commento