Le verità nascoste sugli stupri e le violenze su donne e bambini

24 02 2009

Che l’informazione nel nostro Paese sia poco libera e trasparente lo spaveamo già, ma questo non vuol dire che siamo giustificati a non informarci, perché per fortuna esiste questo mondo parallelo che è internet.

Il tg1 è il telegiornale che più guardo, non per ricevere notizie, ma per poterlo criticare, e in merito alla questioni stupri boccio Riotta, con convinzione.

Come tutti possiamo ricordare, la campagna elettorale delle ultime elezione politiche è stata concentrata sulla sicurezza e a Roma la destra post-fascista ha approfittato della violenza sessuale subita da una povera donna, in periferia.Dall’insediamento del nuovo governo Berlusconi, ma ancora prima, le notizie più quotate sono ancora quelle sugli stupri. Ultimo quello del parco su via Appia a Roma ad opera di due romeni, ultimo secondo l’ordine di quelli che la stampa ha fatto sapere.

Ieri il mio amico Simone Pomi ha postato una cosa interessante troverete l’articolo completo scritto da Alessandro Tauro sul suo sito; guardate questo elenco:

Senigallia (AN) – 22 febbraio: ragazzina minorenne stuprata da un coetaneo davanti ad una discoteca, sotto gli occhi indifferenti degli amici.

Brindisi – 22 febbraio: arrestato uomo di 61 anni per violenza sessuale ai danni di una 14enne.

Carini (PA) – 21 febbraio: arrestato 50enne che ha costretto per anni moglie e figlia a prostituirsi. Denunciato per sfruttamento della prostituzione e violenza sessuale.

Vicenza – 21 febbraio: una donna denuncia il proprio marito per violenze fisiche e sessuali ripetute.

Pistoia – 21 febbraio: 46enne residente nella provincia di Bologna viene arrestato per violenza sessuale compiuta ai danni di un bambino australiano di undici anni e una ragazzina di 13 anni.

Mistretta (ME) – 20 febbraio: 70enne arrestato per tentato stupro.

Perugia – 20 febbraio: arrestato un operaio edile di 30 anni di Terni, responsabile dello stupro plurimo a danno di undici prostitute.

Lecce – 20 febbraio: arrestato un 49enne leccese per lo stupro ai danni di una ragazza di 27 anni.

Ferrara – 20 febbraio: arrestato ragazzo di 24 anni per abusi ripetuti a danno di un bimbo di soli 4 anni, figlio di amici di famiglia.

Ventimiglia (IM) – 19 febbraio: un imprenditore di 43 anni viene arrestato per lo stupro ai danni di una 22enne rumena, ex compagna.

Caserta – 19 febbraio: arrestato italiano 46enne per lo stupro compiuto ai danni di una bambina di 11 anni.

Venezia – 18 febbraio: arrestato 28enne bolognese con l’accusa di stupro ai danni di una bambina di nemmeno 10 anni.

Varese – 17 febbraio: in manette un 59enne del luogo per aver violentato sessualmente la figlia adottiva, di origine sudamericana, di soli 3 anni.

Brescia – 17 febbraio: arrestati 3 ragazzi bresciani di 22 anni per lo stupro ai danni di un’amica.

Anagni (FR) – 16 febbraio: arrestato 55enne residente a Sgurgola (Frosinone) per lo stupro ai danni di una rumena avvenuto il 13 febbraio.

Ascoli Piceno – 15 febbraio: arrestato 17enne per lo stupro operato ai danni della cugina di 5 anni.

Molfetta (BA) – 14 febbraio: arrestato uomo 34enne reo-confesso di violenza sessuale ripetuta ai danni della figlia 14enne.

Afragola
(NA) – 14 febbraio: arrestata madre 36enne con l’accusa di sfruttamento della prostituzione, avvenuto ai danni delle 2 figlie della donna di 8 e 10 anni, in cambio del pagamento di 5 euro.

Insomma, da queste notizie riportate con la propria fonte, sembrerebbe che a compiere stupri siano “anche” gli italiani; ma va? direbbe qualcuno. Infatti proprio oggi il Ministero dell’Interno ha dato dei dati molto interessanti, infatti secondo il Viminale il 60% degli stupri è commesso da italiani, mentre i rom sono il 7,8%.

Eppure la campgna di razzismo verso altre etnie comunitarie come quella rom sembrava far trasparire tutt’altro!

Uno stupro è unon stupro, non bisogna pare campagne demagogiche che servono solo ad alimentare l’odio verso romeni, marocchini, tunisini, georgiani! Chi compie un atto del genere deve pagare, questo è il punto.

Solo una precisazione: l’ISTAT ha già dimostrato chi sia a compiere gli stupri. Per chi vuole approfondire può trovare documentazione e dati nei seguenti links.





Sanremo ‘09: la Rai censura, canale 5 vince!

22 02 2009

Il 59° festival della canzone italiana non l’ho visto, e sapete perché? “Perché Sanremo è Sanremo”!Insomma non mi piace.

Tuttavia ho sempre la curiosità di vedere l’esibizione di alcuni gruppi e cantanti sul palco dell’Ariston e il monologo di Roberto Benigni, così vado su Youtube e inizio a cercare “Benigni sanremo 2009″, escono i risultati clicco e…

Questo video non è più disponibile a causa di un reclamo di violazione del copyright da parte di Rai

Del festival su youtube non c’è traccia, tranne che dei video pubblicati dalla stessa rai che ha un canale su YT, ma di esibizioni nulla, tranne che uno spezzone del “mitico tg1″ o interviste sul canale di rainews24.

Non sono ammesse nemmeno registrazioni con telecamera puntata sul televisore! Questa è la tv di Stato, pagata dai cittadini, non tutti certo, ma pur sempre cittadini.

Ma un Creative Commons no eh?! Ecco un valido motivo,quindi, per disdire l’abbonamento il pizzo Rai.

Sanremo non l’ho visto e non andrò a rivederlo nemmeno in parte sul sito di rai.tv, specie dopo aver letto che ieri sera Canale 5 era sul palco e ha pure vinto.

Teniamo gli occhi puntati ma non sul televisore.






Il curioso caso del PD

20 02 2009

Il Partito Democratico si trova in uno stato confusionale, se mi sbaglio, forse lo sono io. Walter Veltroni ha lasciato un buco, ma che dico, una voragine piena zeppa di guai. Un leader che perde in America si dimette, da noi continua a perdere per poi gettare la spugna e lasciare le responsabilità a uno come Franceschini che per le scorse elezioni politiche fu incaricato a stilare le liste del partito, le stesse li ste che contengono nomi alquanto discutibili.

Il centro di Casini nel frattempo manda messaggi al “centro” del Pd, e viceversa, infatti è ultima la dichiarazione di Rutelli che dice: “dobbiamo unirci contro la crisi economica [con l'UDC]“.

Ho provato a rivedere le edizioni del tg1 di questi due giorni: Bocchino impartisce lezioni ai democratici, lo stesso fa Cota, e mentre i due parlano appare Rocco, sì proprio lui, Buttiglione, che ogni tanto salta fuori a dire la sua. Al tg1 si analizza questa analisi con l’aiuto dei piddiellini, si approfondisce il curioso caso del Pd , stando attenti a non ricordare agli italiani che il lodo Alfano rende “tranquillo” Berlusconi dal processo per corruzione dell’avvocato Mills.

Comunque per il pd non vedo un buon futuro, almeno fino a quando a parlare ai microfoni saranno ancora Latorre, Rutelli, Letta, la Finocchiaro, ecc…Che questi se ne vadano, al centro, e sono pure molto gentile perché altri li mandarebbero pure affanculo, anzi ce li hanno già mandati.





La goduria arcoriana

17 02 2009

Walter Veltroni è stato un perdente in partenza. Ha avuto diversi modi per sferrare attacchi a Silvio Berlusconi  che con la sua squadra di governo non ha fatto altro che emanare una serie di leggi incostituzionali. Il lodo Afano lo ha protetto dal processo per corruzione dell’avvocato Mills. Il Tribunale condanna il londinese in quanto corrotto, ma il corruttore in aula non c’è! Chissà perché!

Sia Mills che Veltroni sono entrambi delusi, l’uno per la condanna a suo carico, l’altro per come sono andate le cose nel partito democratico. L’unico a godere in questo momento è Mr. B che ha vinto le elezioni in Sardegna ed è fuori dal processo.

Chi sarà il nuovo segretario democratico?Chiunque sia mi auguro solamente che imposti un vero partito di opposizione, perché se Berlusconi ha vinto, non è perché ha preso più voti, ma perché la gente si astiene. E questo a dimostrazione del fatto che quelli che contano non sono gli astenuti ma coloro che alle urne ci vanno e siglano una X su quelle schede colorate!





Pelle scura, accento dell’est

17 02 2009

“Di pelle scura” o “Accento dell’est”, questi erano titoli che apparsi ieri su alcuni giornali tra i quali quelli che molte persone leggono la mattina sulla metropolitana. Non si capisce più se uno stupro sia grave in quanto tale o se commesso da uno “straniero”, l’importante è cogliere la palla al balzo e così la stampa aiuta questo Governo populista e xenofobo ad alimentare odio, paura e disprezzo verso il “diverso”…





Le preoccupazioni di Rutelli sul “caso Genchi”

13 02 2009

Alzarsi la mattina e fare colazione con due fette biscottate (integrali) con sopra burro e marmellata è qualcosa che mi riempie non solo nel senso materiale del significato, ma anche in quello un po’ più astratto, metafisico se mi passate il termine…

Ogni mattina questa pienezza mi viene svuotata dalle varie rassegne stampa, e svanisce così l’effetto della mia fetta biscottata inzuppatta nel caffè-latte! Stamane non solo mi sono sentito svuotato ma ho avuto una reazione di sfogo che somigliano al rigetto di cibo (vomito!), dopo aver sentito un sunto delle “preoccupazioni” di Francesco Rutelli, presidente del Copasir, e a parole di Formigoni, un “illustre senatore”.

Stando a quanto ha relazionato il comitato per la sicurezza della Repubblica, oggi diventa “preoccupante” il lavoro svolto da Gioacchino Genchi, poiché secondo Rutelli, l’indagine attraverso i tabulati consente di visualizzare spostamenti e di conseguenza viola la privacy.

Per il Comitato è quindi pericoloso che si indaghi anche nelle stanze del potere? È preoccupante il fatto che tra le utenze ce ne sia qualcuna riconducibile al CSM, a parlamentari o alla Dda di Reggio Calabria?

Vi ricordate la vicenda della talpa nella procura di Reggio Calabria? “Ma cosa vuoi dimostrare?” direste. Voglio dire che se c’è un magistrato che fa il suo mestiere con professionalità, ha il dovere di indagare anche tra i suoi colleghi qualora lo ritensse necessario. E i rischi in cui si incorre nel fare questo sono sotto gli occhi di tutti, o quasi.

Tra le utenze nell’archivio-che-non-c’è di Genchi ve ne sono riconducibili anche al ministro della Giustizia Clemente Mastella, ma anche a Romano Prodi che di sicuro ha reagito in maniera del tutto opposta a quella dell’ex ministro, che invece ha fatto trasferire Luigi De Magistris.

Ma c’è una cosa che mi turba, ed è la stessa posizione di Rutelli in questa storia, infatti oltre al ruolo di presidente del Copasir, ne ha un altro che è quello di essere amicone del maggior indagato dell’inchiesta Why Not, Antonino Saladino…Certo che questo Copasir deve essere un “illustre e serio” comitato!





M’illumino di meno – Giornata del risparmio energetico

12 02 2009

logo1Io aderisco!





Il Processo di Bologna e le proteste delle università: il caso francese

11 02 2009

Riporto dal sito www.cafebabel.com questo articolo:

Alla fine del 2008 le università italiane, spagnole e greche hanno manifestato il loro malcontento. Nel 2009 tocca alla Francia, dove da qualche settimana il mondo della formazione è in rivolta. Un professore universitario spiega le ragioni della mobilizzazione.

«Il 2 febbraio, l’università e la ricerca si sono fermate»: gli insegnanti e i ricercatori, di destra e di sinistra, sono in sciopero, gli studenti li seguono, gli impiegati amministrativi anche, e i laboratori di ricerca si dichiarano in lutto. Il Governo francese vuole sconvolgere lo statuto degli insegnanti-ricercatori: una riforma che è la conseguenza della “legge relativa alla libertà e la responsabilità delle università” (Lru): votata e applicata nel 2008 in modo forzato, e che ha fornito un potere enorme ai presidi di facoltà a spese delle autorità collettive. Questi ultimi avranno la facoltà di aumentare o diminuire il numero di ore dei corsi dei “professori di facoltà”. Gli oppositori denunciano il rischio decisioni imposte dall’alto e di una limitazione dell’autonomia intellettuale. Malgrado il nome, la legge ha incrementato il potere dello Stato per un nuovo metodo di finanziamento tutto a vantaggio delle imprese.

Formazione e precarietà dei professori:

Il Governo impone, inoltre, una riforma brutale per la formazione e l’assunzione degli insegnanti delle scuole primarie e secondarie, chiamata “masterizzazione”: cinque anni di studio come prima ma, l’ultimo anno sarà sottoforma di tirocinio a pagamento (gli studenti dovranno pagarlo di tasca propria), e il concorso di assunzione ha un contenuto intellettuale più debole. Si tratterà, secondo il Governo, di un allineamento alle normative europee. Su questi due punti s’innesta lo smantellamento del Centro Nazionale della Ricerca Scientifica che il Governo intende tagliare in molteplici istituti con il pretesto di maggiore visibilità, e per controllare più a lungo i suoi orientamenti, con il rischio di un dominio dello Stato sulla scienza. Il finanziamento suscita la rabbia degli scienziati: ora è l’Agenzia Nazionale per la Ricerca (ai membri nominati dal Governo), che distribuisce il grosso dei fondi sui progetti di ricerca maggiormente definiti dallo Stato. Privilegiano l’applicazione industriale a spese della ricerca fondamentale, e con impiegati a tempo determinato, che condannano i ricercatori alla precarietà fino ai 40 anni. Si tratta della versione francese dei preconcetti europei sull’articolazione tra ricerca e innovazione industriale. Dottorati applicati in Francia nel 2004, la legge Lru è la versione francese di certi aspetti del processo di Bologna, che raccomanda un governo più gerarchico delle università. Che succederà da qui alla Conferenza europea sull’insegnamento superiore e la ricerca che si terrà il 28- 29 aprile a Louvain?

Marie-Pierre Gaviano maître de conférences all’università di Besançon e membro dell’associazione Salviamo la Ricerca.





Il Grande fratello fa il record. Il Parlamento pure

10 02 2009

Quando il Consiglio dei Ministri ha varato il decreto legge del tutto incostituzionale, per sospendere il processo avviato nella clinica di Udine, ho ascoltato la diretta della conferenza stampa tenuta da Berlusconi e Sacconi.

Mentre ascoltavo non credevo a quanto diceva il nostro Presidente del Consiglio, era impossibile per me credere a quelle parole, perché forse anche io sottovaluto mr B. A fronte di tutto questo mi sono proposto di riascoltare quanto detto, per verificare se Berlusconi crede davvero di concentrare nelle sue mani i tre poteri del nostro Stato. Per chi se ne fosse dimenticato, in uno stato di diritto, ovvero uno Stato che salvaguardia i diritti e le libertà di ogni individuo, un principio fondamentale è proprio quello della separazione dei tre poteri che sono quello legislativo, amministrativo e giudiziario.

Tradotto, nelle moderne democrazie, significa che al Parlamento viene dato il potere legislativo, al Governo quello esecutivo e alla magistratura, quindi ai giudici, quello giuridico.

In casi del tutto di urgenza ed eccezionali, il Governo, può adottare la misura del decreto legge, attraverso il Consiglio dei Ministri.

Quello che sta succendendo oggi, è qualcosa che viola questi principi. Il Cdm dispone un DL che va contro quello che dice una sentenza di Cassazione, il Capo dello Stato, garante della Costituzione, non firma proprio come dovrebbe fare quando ritiene che una legge non sia costituzionale. Al totalitario Berlusconi questo non va giù, tanto è vero che ha detto che

la decretazione di urgenza è strumento indispensabile per governare” e se non ci fosse questa diponibilità ritornerei dal popolo a chiedere il cambiamento della Costituzione“.

Facendo una corsa contro il tempo mr B ci prova col disegno di legge, ma ormai Eluana è morta.

Da ieri sera non si fa altro che parlare di questa vicenda. Con una informazione più chiara e limpida anche uno stupido si renderebbe conto della porcheria che vuole compiere il Parlamento con la complicità del Vaticano nei confronti della Carta Costituzionale!

Non a caso Enrico Mentana si è dimesso dopo il non-in onda di Matrix. I dati auditel di ieri riflettono la situazione italiana:

il Grande Fratello è stato seguito da quasi 8 milioni di telespettatori con uno share del 31,7%, mentre l’edizione straordinaria di Porta a porta dalla metà di telespettatori con uno share del 17%, e non cito rete4 con lo speciale di Emilio Fede!

Un quadro migliore di questi dati lo trovate qui.

Ah!Le reazioni del parlamento alla morte di Eluana sono queste.

PS: Federica è uscita dalla casa!





Un ddl tutto Berluscostituzionale

9 02 2009

Quello che sta succedendo questi giorni è la dimostrazione di come la nostra democrazia sia nettamente malata. Berlusconi utilizza come pretesto la situazione di Eluana Englaro, per fare gli affaracci suoi. La magistratura si è già espressa su questo caso, ma per il nostro Premier tutto questo non vale, perché per lui non esiste la divisione dei poteri, e nonostante l’avvertimento preventivo di Napolitano il consiglio dei ministri ha comunque varato un decreto legge che come già anticipato nella sua lettera il Presidente della Repubblica non ha firmato. Questo a dimostrazione che il Quirinale ogni tanto può mandare indietro una legge ritenuta incostituzionale!

Dopo il NO di Napolitano mr.B annuncia che è pronto a cambiare la Costituzione, poiché per lui il decreto legge è l’unico strumento con il quale è possibile governare. Poi dice che la nostra Costituzione è filosovietica e poi ancora si smentisce!

Nonostante quindi le sentenze della magistratura e il no del Quirinale, mr.B trasforma il dl in ddl. Geniale no?!

Per una volta Veltroni pare opporsi a questa porcata, questo gli va riconosciuto. Ma dov’era il Pd quando già l’8 luglio Flores D’Arcais, Pancho Pardi e Furio Colombo organizzarono una manifestazione contro le prime leggi palesemente incostituzionali come quella sulle intercettazioni o meglio ancora il lodo Alfano,o meglio Schifani!

Per mercoledì alle 14 è previsto il voto finale del ddl che annullerebbe la sentenza della Cassazione! Cosa vuol dire tutto questo? Vuol dire che se una persona viene condannata al 3° grado è possibile fare un ddl che annulli quella sentenza. Insomma i tribunali si trasferiscono nelle aule parlamentari, dove vengono varate leggi su misura!

Rutelli, Letta, Fioroni, e tutta l’area cattolica mercoledì voteranno sì! Sempre se ce la fanno questa notte visto che hanno presentato 1600 emendamenti su questo ddl.

Non capisco poi il discorso sulla divisione laici – cattolici. Andando su wikipedia trovo che

la parola laicità, in senso politico e sociale, denota la rivendicazione, da parte di un individuo o di una entità collettiva, dell’autonomia decisionale rispetto a ogni condizionamento ideologico, morale o religioso altrui.

Parole al vento!

PS: Chissà se continuerà il dialogo tra PD e PDL!