In Italia al Senato si vota un emendamento proposto dal senatore D’Alia per poter oscurare interi siti, la Carlucci presenta una proposta di legge (leggetela!) che vieta l’anonimato e che chiede in sostanza al Governo di istituire il Grande Fratello della rete, Alfano con il ddl sulle intercettazioni vuole obbligare un blog a comportarsi come una testata giornalistica,poi Barbareschi, Cassinelli, Levi, eccetera.
Dall’ insediamento del nuovo governo Berlusconi, ma già dal governo Prodi, si tengono i nervi tesi, visto che di giorno in giorno spunta una riga qua e là col tentativo di controllare la rete ed eventualemente imbavagliarla. Ma dopo una serie di brutte notizie ne arriva finalmente una davvero positiva.
Ne sono venuto a conoscenza grazie al blog di Guido Scorza, esperto giuridico di internet. Riporto le parti che ritengo importanti della good news che viene dal Parlamento Europeo;la trovate per intero anche QUI, io l’ho letta, ed è una vera e propria Carta dei diritti di internet.
Il Parlamento Europeo, invita il Consiglio e esorta gli Stati Membri a:
partecipare agli sforzi volti a fare di Internet un importante strumento di emancipazione degli utilizzatori, assicurando nel contempo che siano previste misure di salvaguardia significative dato che in questo settore possono svilupparsi nuove forme di controllo e di censura;[...] la libertà e la protezione della vita privata di cui godono gli utilizzatori su Internet dovrebbero essere reali e non illusorie
riconoscere che Internet può rappresentare una straordinaria opportunità per rafforzare la cittadinanza attiva[...] e che le istituzioni e le parti interessate a tutti i livelli detengono la responsabilità generale di partecipare a questo sviluppo, lottando contro le due nuove sfide dell’analfabetismo elettronico e dell’esclusione democratica nell’era elettronica.[...]
esaminare e sviluppare una strategia globale di lotta contro la cibercriminalità[...]introducendo il reato di grooming (adescamento online dei minori a scopo sessuale)
garantire che l’espressione di convinzioni politiche controverse su Internet non sia perseguita penalmente
garantire che nessuna legge o prassi possa limitare o criminalizzare il diritto dei giornalisti e dei mezzi di comunicazione di raccogliere e distribuire informazioni a scopo di cronaca
tenere adeguatamente conto dell’importanza per la vita privata dell’anonimato, degli pseudonimi e del controllo dei flussi di informazioni nonché del fatto che gli utenti dovrebbero poter disporre, dei mezzi per proteggersi efficacemente, ed essere educati al loro utilizzo
condannare la censura imposta dai governi al contenuto che può essere ricercato sui siti Internet, soprattutto quando tali restrizioni possono avere un effetto dissuasivo sul discorso politico
Obama ha di sicuro una grossa patata bollente tra le mani ma nonostante ciò riesce a trovare il tempo per ascoltare la gente, via internet attraverso il sito
di Piero Ricca (da www.wumagazine.com)







