Le liste dei candidati per le Europee viste dal web

30 05 2009

urnaelet_784_2113Le elezioni Europee del 6 – 7 giugno 2009 sono vicine, quindi ho iniziato a fare un giro nei siti dei partiti e mi sono interessato alle liste delle circoscrizioni meridionali dato che voto in Calabria.

Ci troviamo in un epoca in cui internet risulta decisivo in ambito elettorale allora ho voluto constatare come i “maggiori”partiti e di conseguenza i candidati usano questo strumento per la propaganda elettorale e quante informazioni vengono date tramite le pagine web, ammesso che ci siano.

Le liste (circoscrizione meridionale) dei radicali sono composte da 18 candiati , di cui 3 sono senza biografia, uno dei quali è Pannella, quindi il numero si può ridurre a 2. La maggior parte dei candidati ha un link a una pagina di riferimento.

L’alleanza del MPA di Lombardo, La Destra, Alleanza di Centro, Pensionati, fornisce davvero informazioni scarsissime visto che la lista viene presentata sotto forma di pdf e senza nessun link aggiuntivo.(Se ci sono le biografie fatemi sapere e correggo!).

L’UDC di Casini: lista con solo i nomi e solo 5 con il sito web.

La lista dei LD – Melchiorre idem a quella UDC.

La lista di Rifondazione Comunista, presenta tutti i candidati con la foto e almeno un minimo di biografia,poi  sito se presente, tranne per un candidato del quale non c’è né foto né biografia.

Il PD (sempre per la circoscrizione meridionale) pubblica la lista senza contenuti multimediali e mette la biografia del solo capolista e nient’altro per il resto dei candidati.

Sinistra e Libertà, al meridione ha i suoi 18 candidati con foto, alcuni tra loro hanno un video su Youtube. Però 4 non hanno nemmeno uno stralcio di biografia e due sono senza foto. In questa lista vi segnalo il video di Marco Di Lello: ascoltate la canzone con cui si presenta. Ognuno giudichi a modo suo.

IDV è il partito che si presta meglio alle attenzioni di un internauta e per ogni candidato inserisce foto, video, curriculum ed eventuale sito.

Il PDL presenta 18 candidati (tra cui Berlusconi) e 4 tra loro sono senza informazioni, nemmeno biografiche. Segnalo anche qui il link alla pagina di Barbara Matera, la “velina” che è rimasta nelle liste dopo la denuncia di «ciarpame politico» di Veronica Lario. Ecco, immaginate un elettore che vuole sapere perché deve votarla. Dal suo sito:

«Benvenuti su Barbara-Matera.com – La tua prima risorsa dedicata alla bellissima e talentata attrice e presentatrice Barbara Matera, qui troverai tutto quello che ti serve per sapere di più sulla meravigliosa Barbara e in più ti fornirà tutte le notizie a riguardo. Forse la conoscerete per il suo ruolo nella fiction Carabinieri 7. La Galleria contiene oltre 300 foto e cresce ogni giorno di più.»

Votrla perché è bellissima, talentata e meravigliosa e poi perché l’abbiamo vista a Carabinieri7 non è una cattiva idea; ecco a che serve Canale 5. Dalle informazioni biografiche si apprende poi che non è laureata in scienze politiche, bensì diplomata in Scienze dell’Educazione e Formazione Primaria, quindi se non erro solo laurea triennale.

PS:Votate una volta che vi siete informati sui candidati!





Chiediamo le DIMISSIONI di Giuseppe Drago (UDC). Condannato e interdetto da pubblici uffici!

25 05 2009

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di Aaron Pettinari – 25 maggio 2009
Nell’informazione quotidiana la politica trova sempre ampio spazio all’interno dei vari giornali o telegiornali. In tempo di elezioni poi l’attenzione è ancor maggiore. Oggi si fa a gara per raccogliere commenti ed opinioni sul tema centrale del nostro Paese: il caso Noemi e “papi” Berlusconi.

Quel che accade però è che non vengono messe in evidenza altre notizie che invece sono di interesse per gli italiani, sia quelli che hanno già votato in passato, sia quelli che saranno chiamati a votare nell’immediato futuro con le elezioni Europee.
In particolare non è dato risalto alle notizie giudiziarie che coinvolgono da vicino gli esponenti della politica. 
E’ passata quasi inosservata la condanna della Cassazione per Giuseppe Drago, ex Presidente della Regione Sicilia e parlamentare Udc, dichiarato colpevole di peculato.
E’ questo l’epilogo di una vicenda processuale iniziata tra il ‘98 ed il ‘99 grazie alla denuncia dell’on. Angelo Capodicasa, successivo Presidente alla Regione siciliana, rimasto senza una lira (non vi era l’euro) nemmeno per comprare delle lenzuola al momento dell’insediamento. Drago, così come il suo predecessore Giuseppe Provenzano, si era infatti appropriato dei fondi riservati della Regione Siciliana, senza fare alcun rendiconto, lasciando così il suo successore in “braghe di tela”.
Qualche settimana fa la Suprema Corte di Cassazione ha quindi confermato la condanna  aggiungendo l’interdizione perpetua dai pubblici uffici. Se la condanna a tre anni è stata già condonata per via dell’indulto promulgato durante la passata legislatura, ciò non vale per l’interdizione.
Drago infatti dovrà abbandonare il seggio occupato alla Camera dei Deputati.
La sua decadenza da parlamentare non è, tuttavia, automatica. In questo senso “fa scuola” la vicenda dell’ex ministro Cesare Previti. Condannato con sentenza passata in giudicato, che prevedeva come pena accessoria l’interdizione dai pubblici uffici e la decadenza da parlamentare, rimase a Montecitorio altri dodici mesi, il tempo necessario al pronunciamento della giunta delle elezioni. Previti, nel 2007, decise di dimettersi il giorno prima che la giunta delle elezioni si pronunciasse. Così anche Drago potrà appellarsi a questo organo decisionale. Tuttavia è certo che non potrà più candidarsi in altre competizioni elettorali, né ricoprire incarichi pubblici.
Ci sono anche altre vicende che stanno scuotendo il mondo dell’Udc. Sempre nelle scorse settimane ha avuto inizio il processo d’Appello sulle “Talpe alla Dda” che vede coinvolto il senatore Totò Cuffaro, mentre qualche giorno addietro sono state avviate indagini nei confronti dell’Assessore regionale ai Beni Culturali in Sicilia Antonello Antinoro (candidato alle imminenti Europee), accusato di voto di scambio nell’ambito dell’operazione “Eos”, e del deputato all’Ars Nino Dina, chiamato in causa in diverse intercettazioni dello stesso procedimento. Entrambi si dicono estranei alle vicende così come fecero lo scorso gennaio Riccardo Savona e Saverio Romano, entrambi membri dell’Udc, chiamati in causa nel famoso procedimento “Perseo” che portò alla sbarra oltre 90 mafiosi.

Aderite al gruppo su facebook!!





Il Popolo della Rete fa i complimenti all’On. Gabriella Carlucci

25 05 2009

gabriella-carlucci«L’On. Carlucci stabilisce un nuovo record costituito dalla vincita di due premi nello stesso anno, che viene purtroppo immediatamente annullato da facebook che se ne aggiudica ben tre, ma rimane comunque senza precedenti per
un singolo individuo».

Il Big Brother Award è un premio “in negativo” che viene consegnato ogni anno a chi più ha danneggiato la privacy, ieri 23 maggio si è tenuta la cerimonia per la consegna dei premi durante il convegno e-privacy 2009 a Firenze. La Carlucci si è “meritata” i seguenti premi per i seguenti motivi:

– Premio “Minaccia da una vita”

Il suggello che le ha meritato questo premio e’ stato il recente DDL  2195/2009, che in una versione preliminare diffusa in Rete possedeva il suggestivo titolo “Internet territorio della libertà dei diritti e dei
doveri”
, ed ha ora quello certo meno appetibile di “Disposizioni per assicurare la tutela della legalità nella rete internet e
delega al Governo per l’istituzione di un apposito comitato presso l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni”.

Il DDL era stato inizialmente promosso come un rimedio per arginare l’illegalita’ “imperante” su Internet e contrastare il fenomeno della pedofilia.
Il documento, che non conteneva nessuna traccia del suddetto argomento, e’ stato immediatamente analizzato dal Popolo della Rete, ed suoi tag interni lo rivelavano redatto da Davide Rossi, presidente di Univideo. [...]
Del termine “pedo*” nel testo definitivo continua a non esserci traccia, mentre la maggior parte di esso si dilunga nel definire e creare una nuova “alta autorità “. L’altissima autorita’ avrebbe per mandato di regolamentare “tutte le attivita’ di accesso alla rete internet effettuate da apparati informatici e infrastrutture fisicamente presenti nel territorio nazionale e per il tramite di essi.”

Insomma un Piccolo Fratello italiano che irreggimenti ed identifichi tutti, distruggendo in Italia la Rete come oggi la conosciamo, in modo che siano salvi ed intatti i diritti di proprieta’ intellettuale.

- Premio “Bocca a stivale”

Questo riconoscimento vuole premiare la frase piu’ “terrificante” pronunciata sul tema della privacy e dei diritti civili in Rete.
Tra le varie nomine giunte spicca questo commento che si riferisce ad un noto fatto di cronaca.
“È arrivato il momento di combattere ed eliminare l’anonimato su Internet. Ancora una volta anonimi delinquenti usano Internet per diffamare, dileggiare, schedare, offendere, denunciare. Questa volta ad essere colpite sono state addirittura le forze dell’ordine, schedate e offese da un blogger anonimo. L’ennesimo inaccettabile caso di uso improprio della rete che dimostra quanto urgente e necessaria sia una normativa che impedisca ai farabutti di usare la rete per finalità eversive, coprendosi dietro il paravento dell’anonimato.”
Con buona pace degli onesti cittadini italici, che da alcuni secoli (dai tempi di Pasquino) utilizzano il diritto all’anonimato, esercitabile anche imbucando una lettera senza mittente alle Poste, quando ritengano di averne bisogno, senza aver indotto crisi nelle Forze dell’Ordine o collassi istituzionali nei Governi, e senza che questo abbia impedito di perseguire e punire i farabutti.

Davvero complimenti all’On. Carlucci!





Come si salverà Berlusconi dal processo Mills

19 05 2009

Abbiamo un condannato poiché corrotto e siccome la corruzione è bilaterale, vuol dire che c’è anche un corruttore: Silvio Berlusconi. Chi ha letto Bavaglio di Marco Travaglio, Marco Lillo e Peter Gomez sa cosa c’è scritto nelle carte processuali e sa che è anche possibile che Berlusconi la faccia franca nuovamente con la prescrizione, basta infatti che con il tentativo di questo governo di invalidare le sentenze già passate in giudicato (ma guarda un po’ che coincidenza!) quindi che il processo ricominci e  scatta la Santa Prescrizione. Tutto calcolato!

Ovviamente ciò non deve far dimenticare cosa c’è scritto nelle carte processuali, perché i fatti sono una cosa e un’altra le condanne  che spesso possono essere penalmente non rilevanti.

A voi questo link di voglioscendere.it dove ci viene spiegata la sentenza.





Regola n°1 per votare alle Europee: essere informati sui candidati

18 05 2009

vota_antonioAnche un disinformato capisce che siamo in campagna elettorale. Roma ad esempio in questi giorni è letteralmente tappezzata con un’infinita quantità di cartelli appicicati uno sopra l’altro fino a che la carta diventa spessa da piegarsi verso il basso.Ogni spazio viene riempito da spot elettorali, facce,gambe, corpi con la posizione del “pronti? via!” . La campagna elettorale è una gara a chi rattoppa di più i muri delle città, a chi riempie la cassetta della posta a chi ti ferma per strada per darti un volantino che subito dopo va a finire nel primo cassonetto della spazzatura.

Ma la questione è importante, perché si tratta di Europa e in un Paese come il nostro, considerato parzialmente libero nel campo dell’informazione bisogna stare ancora più attenti, perché da un momento all’altro la parola “parzialmente” potrebbe essere sostituita con “per niente”. Ad oggi nessun tg si occupa di ciò che viene deliberato in Europa e quindi molti non sanno che i Paesi membri, quindi anche l’Italia, approvano delle leggi sulla base delle delibere del Parlamento Europeo. Pensiamo sempre alla libertà di informazione e di internet; in un post precendente mi ero occupato di una delibera davvero interessante che riguarda dei principi basilari per internet ed il suo utilizzo, e con tale delibera il parlamento invita a rispettare dei diritti elementari che invece in Italia si sta tentando di togliere con diversi mezzi.

L’invito che rivolgo a tutti è quello di cercare di votare con coscienza dopo essersi informati sul candidato qualora non se ne conosce bene la storia. Nel parlamento italiano abbiamo già i nostri condannati per mafia, o indagati, prescritti, riciclati, corrotti, quindi, non esportiamoli in Europa. E poi bisogna sapere che se si vota Berlusconi può essere eletto Mastella!

Lo sbarramento al 4%, votato da tutti i partiti è davvero un «killeraggio politico» come sostiene il direttore di MicroMega Flores D’Arcais, ma di candidati buoni ce ne sono e si trovano anche sparpagliati in diverse liste, ci sono anche candidati evitabili come Di Pietro, che evidentemente “per non fa confondere” gli elettori si è messo come capolista in tutte le circoscrizioni tranne quella delle Isole. In ogni caso potendo esprimere fino a 3 preferenze di una lista andrò a votare (qui c’è la mia dichiarazione di voto, che non interessa a nessuno!) e credo che scriverò il nome di Luigi De Magistris e Sonia Alfano. Il terzo per ora se lo contendono Pino Arlacchi e Gianni Vattimo.





L’Italia che puzza!

9 05 2009

La memoria è un buon esercizio per mantenere viva la democrazia. Noi italiani siamo un popolo dalla memoria corta grazie anche all’infomazione televisiva che non aiuta in questa attività salutare. La rete invece fa quello che non fa né tv né carta stampata. Oggi è 9 maggio, Napolitano celebra la giornata in memoria delle vittime del terrorismo.

Penso che noi siamo gli esportatori di mafia e terrorismo. Le stragi, la massoneria deviata,P2 al governo, casi irrisolti e via dicendo…Ciò rende l’Italia marcia e puzzolente.

L’informazione dal basso smantellerà questo potere occulto che ci tiene stretti in un pugno e decide cosa dobbiamo sapere e cosa assolutamente non dobbiamo sapere.





Metropolitana negata: Milano razzista, Roma pure.

8 05 2009

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La metro di Milano potrebbe essere dedicata a soli milanesi. Ci potrebbero essere posti, interi vagoni per soli e puri milanesi. E perché no, intere linee metropolitane ad uso esclusivo dei milanesi!

Poi anche i romani vorrano lo stesso servizio e ringrazieranno i tanto odiati milanesi per la genialissima idea.E poi via via anche tutti gli italiani…

PS: Intanto il kebab è vietato mangiarlo per strada a Milano (per legge) e perché Roma Capitale non ha ancora preso spunto dalla Lega? Perché dare l’esclusiva sempre i leghisti, quando si ha l’opportunità di essere razzisti ancor prima di loro?





Quanto contano le nomine Rai?

6 05 2009

odoredeisoldiQuanto contano le nomine Rai?Tanto, specie se fatte a casa del premier!

Nervi tesi, precisi e attenti a non sbagliare. Una notizia, una frase potrebbe dare un taglio alla tua carriera e quel posto ti viene tolto con un tratto di penna. Magari lo scopri tramite un’agenzia Ansa, leggendo che il tuo Presidente del Consiglio dice che fai un uso criminoso della televisione pubblica. Così il tuo superiore pian piano non ti contatta più, ti dice che sta lavorando e pensando a riformare il palinsesto televisivo e quindi potresti essere escluso, spostato, non lo puoi ancora sapere.

La Rai è così, di tutto e di più. Ci lavorano persone per bene ma anche sciacalli dell’informazione che usano il terremoto in Abruzzo per contare quanti hanno fatto zapping e hanno seguito il suo telegiornale o trasmissione televisiva.

In Rai la censura è all’ordine del giorno. D’altronde da una televisione in mano ai partiti cosa ci si può aspettare? Annozero è scomodo?Si comincia con gli infiltrati nella trasmissione che vanno a fare caciara, si minaccia la chiusura del programma, si censura una vignetta di Vauro…

Luttazzi intervista per circa 25 minuti Marco Travaglio sul libro “L’odore dei soldi”? Meglio censurarlo! Provate a cercarla sul portale Rai.tv…





Le differenze tra pubblico e privato nel divorzio Berlusconi-Veronica Lario

3 05 2009

Che Miriam Bartolini (Veronica Lario) divorzi da Berlusconi cosa me ne può fregare? Niente! Non me ne frega niente! Mi associo allo scrittore Fulvio Abbate e quindi a Teledurruti. I

Però non si fa altro che discutere del loro divorzio, senza badare al fatto che il divorzio in sé non è altro che una questione privata. Allora dove sta il problema? Nelle condizioni al contorno, ovvero alle accuse poste dalla Lario al premier, cioè i fatti pubblici.

La futura ex moglie di Berlusconi dice che il marito «frequenta minorenni» che «non sta bene», ma i telegiornali malati di gossip parlano solo del divorzio. Lo staff arcoriano dopo la decisione presa dallo stesso Presidente del Consiglio con Bonaiuti e Letta rimane in silenzio e di conseguenza si adattano anche i giornalisti. Al massimo si cita il gossip, poi tutto normale, perché in ogni caso è stata la stessa Veronica Lario a mandare la comunicazione all’ANSA.

Questo post su voglioscendere racchiude anche il mio pensiero, leggetelo! Da parte mia non ritengo la Lario una gran donna o  «il capo dell’opposizione» come vorrebbe far credere Vittorio Sgarbi; avrebbe potuto esternare prima la sua indignazione rendendosi così meno complice di questa «mignottocrazi» semi-democratica. Da oggi sarà attaccata a più non posso dai giornali e dalle televisioni berlusconizzate e infatti i primi commenti sono già partiti. In ogni caso non dimentichiamo che è usanza di Berlusconi mischiare pubblico e privato, a tal proposito Vittorio Zucconi fa una analisi.

Mi appunto e riporto le seguenti frasi di Veronica Lario, le trovate anche nel post su voglioscendere, che sono la parte pubblica di questa vicenda:

  • «Non posso stare con un uomo che frequenta le minorenni… perché la ragazza minorenne la conosceva prima che compisse 18 anni: magari fosse sua figlia…»
  • «Ho cercato di aiutare mio marito, ho implorato coloro che gli stanno accanto di fare altrettanto, come si farebbe con una persona che non sta bene. E’ stato tutto inutile.»

Insomma è inutile commentare il divorzio, ma le cause che lo hanno genrato, cioè i fatti pubblici.

Riporto il video di Teledurruti:

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