Un pensiero all’Iran

30 06 2009

Me lo ha sempre ripetuto mio nonno: «in qualsiasi gruppo c’è sempre una pecora nera!». Infatti questa mattina mentre aspettavo insieme ad altre 30 -40 persone l’apertura dell’ufficio dell’agenzia delle entrate un signore voleva fare il furbo ed entrare tra i primi nonostante fosse arrivato per ultimo. Qualche buon signore gli ha ricordato che ci siamo organizzati con dei bigliettini fai-da-te proprio per evitare casini, ma lui non ne volva che sapere..Alla fine credo sia entrato tra gli ultimi, ma sempre pecora nera è rimasto.

È sempre così, c’è sempre qui vuole essere più furbo, o si crede tale. C’è poi chi approfitta di alcune situazioni particolari per fare “caciara”, per il semplice gusto di farlo. Succede questo anche nelle manifestazioni, quelle studentesche, quelle dei lavoratori. Manifestazioni pacifiche, che spesso per colpa di qualche “facinoroso”, di qualche “infilitrato” si trasformano in «scontri». Ne basta uno, per far partire il manganello, le cariche, i lacrimogeni.

Succede in Italia, nel mondo, anche a Teheran.

Il 12 giugno si sono svolte le elezioni e secondo i dati ufficiali Ahmadinejad avrebbe ottenuto il 62,6% dei voti contro il 33,8% di Mousavi. Dalle denunce di di brogli si sono organizzate manifestazioni per chiedere l’annullamento delle elezioni (in alcune zone risulta che abbiano votato più del 100% degli aventi diritto) e ancora oggi si continua a scendere per le strade.

Francamente Mousavi è una persona dalla posiziona alquanto ambigua e nutro molti dubbi sulla sua personalità, anche se ha portato temi importanti nel suo programma; ma è comunque un  “complice” di questa repubblica islamica così per come la conosciamo.

Non capisco perché negli ambienti di sinistra si cada come in una rete dei pesci, in una spadara, per interderci. Su alcuni siti simpatizzanti di sinistra o meglio del PCI, scrivono che gli studenti

«provocano reazioni repressive dello Stato con azioni aggressive e immediatamente denunciano presunte violazioni dei loro diritti di fronte ai media internazionali»

Sono decisamente meravigliato di alcune espressioni come questa; capisco le perplessità i dubbi, leggittimi, ma questa frase è degna di etichetta berlusconistica. Durante le manifestazioni di questo inverno con il movimento dell’onda (che non è colorata) ci si indignava quando il governo ci etichettava come facinorosi, fannulloni, eccetera eccetera. Ce la mettevamo tutta a dimostrare che si trattava di un movimento pacifico. Ma nonostante la buona volontà messa si è arrivati lo stesso agli «scontri». Sono arrivati i boys dalle mazze colorate ed ecco che alla prima provocazione alcuni hanno risposto allo stesso modo,lanciando sedie e bottiglie. Così chi si stava avvicinando al movimento che era sempre in più in crescita iniziò piano piano a prendere le distanze.

Ricordo poi gli assedi sotto Montecitorio, occupando quelle vie strette che avevamo riempito ammassandoci tutti, quasi uno sopra l’altro. Ma la pecora nera c’è sempre: un gruppo di ragazzi si mise a provocare prima verbalmente e poi avvicinandosi, la polizia, che se minimamente avesse accennato ad una carica avrebbe causato il panico e probabilmente noi ci saremmo calpestati tra di noi viste le vie strettissime in cui ci trovavamo. Quindi aveva ragione chi diceva che il movimento era un movimento provocatori ? No, ma è normale che ci siano anche persone che approfittano di grossi eventi per “provocare”.

Ora, leggere nelle note dei partiti della sinistra extraparlamente, che non era assente nelle manifestazione contro la legge 133, che gli studenti di Teheran provocano, mi fa pensare male. Anche perché non capisco come si fa ad assodare fin da subito che sia legittima l’elezione di Ahmadinejad.

L’unica spiegazione che sono riuscito a darmi è che l’attuale presidente iraniano possiede un atteggiamento anti-americano, o meglio anti-imperialista. E va bene! Ma come fate a meravigliarvi quando gli studenti lo chiamano “dittatore”? Uno che censura il web e i cellulari, limitando le comunicazioni con l’esterno cos’è? Uno che fa arrestare bloggers e giornalisti, è un democratico?

È come se vorreste farmi capire che se domani uno mi ruba il portafoglio ed è anti-imperialista, non lo denuncio, mentre se è un noto filo-americano lo vado a denunciare.

Molti tra i manifestanti sono filo-occidentali, e molti altri no. Ho letto di tutto  su internet a proposito delle notizie filtrate da Twitter dagli iraniani e deduco che molti ancora non hanno capito come è fatta la rete.

Twitter è stato usato anche dalle forze dell’ ordine iraniane, per mandare falsi messaggi, anche questa è la natura della rete. Un blogger deve dare le notizie e quando necessario avvertire che vanno prese con le pinze  perché non è certo delle fonti, o perché le notizie che gli arrivano cominciano a essere troppo confuse. Ma le notizie di questo genere vanno date, anche con le imprecisioni iniziali, poi si “sgrossano”.

Se ci fosse stato Mousavi al posto di Ahmadinejad sarebbe lo stesso, molti blogger avrebbero “twittato” e manifestato la loro indignazione, su internet e nelle strade.

So che la questione merita un ulteriore approfondimento, ma non condivido queste posizioni. Non posso condividerle se le elezioni sono palesemente taroccate.





Le liste dei candidati per le Europee viste dal web

30 05 2009

urnaelet_784_2113Le elezioni Europee del 6 – 7 giugno 2009 sono vicine, quindi ho iniziato a fare un giro nei siti dei partiti e mi sono interessato alle liste delle circoscrizioni meridionali dato che voto in Calabria.

Ci troviamo in un epoca in cui internet risulta decisivo in ambito elettorale allora ho voluto constatare come i “maggiori”partiti e di conseguenza i candidati usano questo strumento per la propaganda elettorale e quante informazioni vengono date tramite le pagine web, ammesso che ci siano.

Le liste (circoscrizione meridionale) dei radicali sono composte da 18 candiati , di cui 3 sono senza biografia, uno dei quali è Pannella, quindi il numero si può ridurre a 2. La maggior parte dei candidati ha un link a una pagina di riferimento.

L’alleanza del MPA di Lombardo, La Destra, Alleanza di Centro, Pensionati, fornisce davvero informazioni scarsissime visto che la lista viene presentata sotto forma di pdf e senza nessun link aggiuntivo.(Se ci sono le biografie fatemi sapere e correggo!).

L’UDC di Casini: lista con solo i nomi e solo 5 con il sito web.

La lista dei LD – Melchiorre idem a quella UDC.

La lista di Rifondazione Comunista, presenta tutti i candidati con la foto e almeno un minimo di biografia,poi  sito se presente, tranne per un candidato del quale non c’è né foto né biografia.

Il PD (sempre per la circoscrizione meridionale) pubblica la lista senza contenuti multimediali e mette la biografia del solo capolista e nient’altro per il resto dei candidati.

Sinistra e Libertà, al meridione ha i suoi 18 candidati con foto, alcuni tra loro hanno un video su Youtube. Però 4 non hanno nemmeno uno stralcio di biografia e due sono senza foto. In questa lista vi segnalo il video di Marco Di Lello: ascoltate la canzone con cui si presenta. Ognuno giudichi a modo suo.

IDV è il partito che si presta meglio alle attenzioni di un internauta e per ogni candidato inserisce foto, video, curriculum ed eventuale sito.

Il PDL presenta 18 candidati (tra cui Berlusconi) e 4 tra loro sono senza informazioni, nemmeno biografiche. Segnalo anche qui il link alla pagina di Barbara Matera, la “velina” che è rimasta nelle liste dopo la denuncia di «ciarpame politico» di Veronica Lario. Ecco, immaginate un elettore che vuole sapere perché deve votarla. Dal suo sito:

«Benvenuti su Barbara-Matera.com – La tua prima risorsa dedicata alla bellissima e talentata attrice e presentatrice Barbara Matera, qui troverai tutto quello che ti serve per sapere di più sulla meravigliosa Barbara e in più ti fornirà tutte le notizie a riguardo. Forse la conoscerete per il suo ruolo nella fiction Carabinieri 7. La Galleria contiene oltre 300 foto e cresce ogni giorno di più.»

Votrla perché è bellissima, talentata e meravigliosa e poi perché l’abbiamo vista a Carabinieri7 non è una cattiva idea; ecco a che serve Canale 5. Dalle informazioni biografiche si apprende poi che non è laureata in scienze politiche, bensì diplomata in Scienze dell’Educazione e Formazione Primaria, quindi se non erro solo laurea triennale.

PS:Votate una volta che vi siete informati sui candidati!





Byoblu viene screditato. Solidarietà a Claudio Messora

27 04 2009

Questa mattina ricevo un sms da mia sorella che mi chiede se “è vero che questa notte ci sarà un terremoto in Calabria?”, infatti nella scuola si diceva che “lo ha detto Giuliani”. Avendo subito pensato ad una bufala fatta girare via sms ho cercato anche su internet e su yahoo answer si leggono commenti di gente impaurita e terrorizzata. “Ho sentito dire che a foggia nel prossimo mese maggio giugno 2009 giuliani ha previsto un terremoto con epicentro il gargano” questo è uno dei tanti commenti sparsi per il web.

Questa mattina contatto Claudio Messora (www.byoblu.com), fidato net journalist, al quale ultimamente è stato censurato un video da Youtube e che pochi giotni fa ha pubblicato un’ intervista a Giuliani. Lo informo della notizia del terremoto in Calabria e siccome aveva sentito da poco Giuliani mi dice subito che si tratta di un FALSO, uno dei tanti falsi che attualmente vengono fatti girare e attribuiti al tecnico. Ci mettiamo d’accordo così per un intervento che dal suo blog avrebbe smentito queste voci attribuite ingiustamente a Giuliani.

Nel frattempo Claudio ha caricato il video “Allarme radon a nord dell’Aquila“, nel quale si evince che ancora prima del video qualcuno aveva messo in allerta le persone. Però il sito byoblu.com va giù e per raggiungerlo ci ho messo diverse ore.

Intanto le agenzie di stampa comunicano che Giuliani ha sporto denuncia per un video nel quale è stata fatta un’operazione di taglia e cuci della sua voce, ci mettono così la foto del video di Claudio Messora (byoblu) e tutti su facebook e youtube iniziano con commenti e chiedono spiegazioni. Chi conosce Claudio Messora non mette in dubbio la suo buona fede e il suo operato, ma non mancano le polemiche.

Dal sito Primadanoi.it però Giuliani afferma che l’intervista di Byoblu “è quella giusta”, ma che lui si riferisce al video che su youtube si trova cercando “27 aprile radon”. Adesso dalla ricerca esce fuori solo il video di Claudio Messora, ma è lui stesso a rassicurare i suoi amici su facebook scrivendo: “Poco fa Giuliani ha trovato il modo di rassicurarmi, confermando che la sua denuncia non si riferiva assolutamente all’intervista che ha rilasciato a me telefonicamente.”.

Qualcuno ha provato a screditare, infangare byoblu, ovvero Claudio Messora, mentre chi ha divulgato le false notizie non si sa chi sia.Domani credo che avremo ulteriori dettagli e chiarimenti, nel frattempo rivolgo a Claudio la mia più totale solidarietà.

Damiano Zito

PS: Per chi non l’avesse capito le notizie di previsione sui terremoti “previsti” in Calabria e in altre zone d’Italia da Giuliani sono FALSE!





Terremoto in Abruzzo – Castelli di sabbia (e rabbia)

10 04 2009

Questi giorni stanno segnando la storia del nostro Paese, cambiano gli eventi, diventano sempre più tragici, specie quando di mezzo ci si mette la natura con i suoi sfoghi, cambiano i protagonisti, ma il Paese rimane sempre quello dove a pagare è sempre Pantalone.

Le immagini scorrono davanti alla televisione, si vedono continuamente macerie come se in Abruzzo ci fosse stato un attentanto atomico. Eppure gli esperti dicono che una scossa così in Giappone non creerebbe né morti né crolli. Ma, da noi, i morti ci sono. Mentre scrivo c’è la possibilità che ancora si trovi una persona viva sotto i massi di cemento.

Ieri sera Annozero ha cercato di far capire che la Protezione Civile si è trovata spiazzata, i tantissimi e valorosissimi, volontari non avevano chi li guidasse, mancava una vera e propria preparazione ad un evento del genere, forse se il sottosegretario alla difesa e Giordano non avessere gridato facendo baruffa come solito fare, il messaggio sarebbe arrivato.Comunque  Giuliani o no, tutti si sono trovati impreparati e guardando la cartina della mappa sismica l’Abruzzo come la Calabria (la regione a maggior rischio sismico) avrebbe dovuto essere pronta ad un evento del genere, specie dopo che da mesi era iniziato lo sciame sisimico tutt’ora in corso.

La rabbia che si prova è vedere edifici che dovrebbero essere i primi a rimanere in piedi, crollare come fossero castelli di sabbia. Vedere le bare bianche distrugge l’animo, vedere miei “colleghi” morti mi sfregia il cuore…Troppi i morti, troppe le colpe.

Le inchieste si sono aperte. Gli abruzzesi hanno bisogno di giustizia, noi abbiamo bisogno di giustizia. Questo Paese non si merita queste cose, nessuno se le merita. I nomi dei responsabili saltino fuori.

Internet aiuterà a “vigilare” anche sul dopo terremoto, quando si ricostruirà.





Diritti e libertà su Internet: dall’UE novità rincuoranti

28 03 2009

parlamento-europeoIn Italia al Senato si vota un emendamento proposto dal senatore D’Alia per poter oscurare interi siti, la Carlucci presenta una proposta di legge (leggetela!) che vieta l’anonimato e che chiede in sostanza al Governo di istituire il Grande Fratello della rete, Alfano con il ddl sulle intercettazioni vuole obbligare un blog a comportarsi come una testata giornalistica,poi Barbareschi, Cassinelli, Levi, eccetera.

Dall’ insediamento del nuovo governo Berlusconi, ma già dal governo Prodi, si tengono i nervi tesi, visto che di giorno in giorno spunta una riga qua e là col tentativo di controllare la rete ed eventualemente imbavagliarla. Ma dopo una serie di brutte notizie ne arriva finalmente una davvero positiva.

Ne sono venuto a conoscenza grazie al blog di Guido Scorza, esperto giuridico di internet. Riporto le parti che ritengo importanti della good news che viene dal Parlamento Europeo;la trovate per intero anche QUI, io l’ho letta, ed è una vera e propria Carta dei diritti di internet.

Il Parlamento Europeo, invita il Consiglio e esorta gli Stati Membri a:

partecipare agli sforzi volti a fare di Internet un importante strumento di emancipazione degli utilizzatori, assicurando nel contempo che siano previste misure di salvaguardia significative dato che in questo settore possono svilupparsi nuove forme di controllo e di censura;[...] la libertà e la protezione della vita privata di cui godono gli utilizzatori su Internet dovrebbero essere reali e non illusorie

riconoscere che Internet può rappresentare una straordinaria opportunità per rafforzare la cittadinanza attiva[...]  e che le istituzioni e le parti interessate a tutti i livelli detengono la responsabilità generale di partecipare a questo sviluppo, lottando contro le due nuove sfide dell’analfabetismo elettronico e dell’esclusione democratica nell’era elettronica.[...]

esaminare e sviluppare una strategia globale di lotta contro la cibercriminalità[...]introducendo il reato di grooming (adescamento online dei minori a scopo sessuale)

garantire che l’espressione di convinzioni politiche controverse su Internet non sia perseguita penalmente

garantire che nessuna legge o prassi possa limitare o criminalizzare il diritto dei giornalisti e dei mezzi di comunicazione di raccogliere e distribuire informazioni a scopo di cronaca

tenere adeguatamente conto dell’importanza per la vita privata dell’anonimato, degli pseudonimi e del controllo dei flussi di informazioni nonché del fatto che gli utenti dovrebbero poter disporre, dei mezzi per proteggersi efficacemente, ed essere educati al loro utilizzo

condannare la censura imposta dai governi al contenuto che può essere ricercato sui siti Internet, soprattutto quando tali restrizioni possono avere un effetto dissuasivo sul discorso politico





Analfabeti d’Italia

9 03 2009

pieroriccadi Piero Ricca (da www.wumagazine.com)

Cinque italiani su cento sono analfabeti, trentotto su cento leggono con difficoltà una scritta semplice, l’abitudine alla lettura di libri non coinvolge più del venti per cento della popolazione. Alla democrazia italiana mancano le basi.

Qual è il livello dell’istruzione e della cultura degli italiani? Se ne parla poco, eppure la risposta a questa domanda aiuta a capire tanti problemi. Vediamo alcuni dati, tratti da due indagini internazionali i cui risultati sono stati pubblicati a cura della ricercatrice Vittoria Gallina nei saggi “La competenza alfabetica in Italia. Una ricerca sulla cultura della popolazione” (Franco Angeli, 2000) e “Letteratismo e abilità per la vita. Indagine nazionale sulla popolazione italiana 16-65 anni” (Armando editore, 2006).
Cinque italiani su cento tra i 14 e i 65 anni non sanno distinguere una lettera da un’altra, una cifra dall’altra: sono analfabeti totali. Trentotto su cento lo sanno fare, ma riescono solo a leggere con difficoltà una scritta semplice e a decifrare qualche cifra. Trentatré superano questa condizione, ma qui si fermano: un testo scritto che riguardi fatti collettivi o di rilievo anche nella vita quotidiana, è oltre la portata delle loro capacità di lettura e scrittura, un grafico con qualche percentuale è un’icona indecifrabile. Tra questi, il 12 per cento dei laureati. Soltanto il 20 per cento della popolazione adulta italiana possiede gli strumenti minimi indispensabili di lettura, scrittura e calcolo necessari per orientarsi in una società contemporanea.
Sia chiaro: la tendenza al declino delle competenze e all’analfabetismo di ritorno riguarda tutte le società occidentali. Ma in Italia il fenomeno ha un impatto maggiore. Tant’è vero che siamo in coda all’Europa per lettura di libri e giornali. Secondo l’Istat oltre il 60 per cento degli italiani non legge nemmeno un libro all’anno. Soltanto nel 20 per cento delle famiglie c’è l’abitudine alla lettura, mentre l’80 per cento degli italiani (dati della Banca Mondiale) si informa esclusivamente attraverso la televisione. Questa televisione. In compenso gli italiani sono in vetta alle classifiche per uso del telefonino. Inutile dire che l’homo videns, come l’ha definito Giovanni Sartori in un suo saggio, è assai più suggestionabile della minoranza ancora affezionata alla parola scritta. Più vicino al rango del consumatore (o del suddito) che non del cittadino.
Tra i pochi intellettuali che denunciano il rischio della de-alfabetizzazione di massa e le conseguenze per la tenuta della democrazia, c’è Tullio De Mauro, linguista e lessicografo, autore tra l’altro del Grande Dizionario dell’Uso della lingua italiana edito da UTET. “La democrazia vive se c’è un buon livello di cultura diffusa”, afferma De Mauro, “se questo non c’è, le istituzioni democratiche, pur sempre preferibili ai totalitarismi e ai fascismi, sono forme vuote”. Prima ancora del deficit di informazione, dunque, alla radice del “caso Italia” sembra esserci un problema di formazione, o meglio: di istruzione primaria. “Quanti di noi hanno la possibilità di ragionare sui dati di fatto, partecipando alle scelte collettive e documentandosi sul senso di quelle scelte?” si chiede de Mauro.
Possibili rimedi? “Rafforzare la scuola pubblica, avviare un sistema di educazione continua per gli adulti, creare una fitta rete di centri di pubblica lettura”. E magari programmare un piano decennale di pedagogia di massa, con nuovi maestri Manzi al posto di Vespa e Maria De Filippi. Pura utopia…





Le verità nascoste sugli stupri e le violenze su donne e bambini

24 02 2009

Che l’informazione nel nostro Paese sia poco libera e trasparente lo spaveamo già, ma questo non vuol dire che siamo giustificati a non informarci, perché per fortuna esiste questo mondo parallelo che è internet.

Il tg1 è il telegiornale che più guardo, non per ricevere notizie, ma per poterlo criticare, e in merito alla questioni stupri boccio Riotta, con convinzione.

Come tutti possiamo ricordare, la campagna elettorale delle ultime elezione politiche è stata concentrata sulla sicurezza e a Roma la destra post-fascista ha approfittato della violenza sessuale subita da una povera donna, in periferia.Dall’insediamento del nuovo governo Berlusconi, ma ancora prima, le notizie più quotate sono ancora quelle sugli stupri. Ultimo quello del parco su via Appia a Roma ad opera di due romeni, ultimo secondo l’ordine di quelli che la stampa ha fatto sapere.

Ieri il mio amico Simone Pomi ha postato una cosa interessante troverete l’articolo completo scritto da Alessandro Tauro sul suo sito; guardate questo elenco:

Senigallia (AN) – 22 febbraio: ragazzina minorenne stuprata da un coetaneo davanti ad una discoteca, sotto gli occhi indifferenti degli amici.

Brindisi – 22 febbraio: arrestato uomo di 61 anni per violenza sessuale ai danni di una 14enne.

Carini (PA) – 21 febbraio: arrestato 50enne che ha costretto per anni moglie e figlia a prostituirsi. Denunciato per sfruttamento della prostituzione e violenza sessuale.

Vicenza – 21 febbraio: una donna denuncia il proprio marito per violenze fisiche e sessuali ripetute.

Pistoia – 21 febbraio: 46enne residente nella provincia di Bologna viene arrestato per violenza sessuale compiuta ai danni di un bambino australiano di undici anni e una ragazzina di 13 anni.

Mistretta (ME) – 20 febbraio: 70enne arrestato per tentato stupro.

Perugia – 20 febbraio: arrestato un operaio edile di 30 anni di Terni, responsabile dello stupro plurimo a danno di undici prostitute.

Lecce – 20 febbraio: arrestato un 49enne leccese per lo stupro ai danni di una ragazza di 27 anni.

Ferrara – 20 febbraio: arrestato ragazzo di 24 anni per abusi ripetuti a danno di un bimbo di soli 4 anni, figlio di amici di famiglia.

Ventimiglia (IM) – 19 febbraio: un imprenditore di 43 anni viene arrestato per lo stupro ai danni di una 22enne rumena, ex compagna.

Caserta – 19 febbraio: arrestato italiano 46enne per lo stupro compiuto ai danni di una bambina di 11 anni.

Venezia – 18 febbraio: arrestato 28enne bolognese con l’accusa di stupro ai danni di una bambina di nemmeno 10 anni.

Varese – 17 febbraio: in manette un 59enne del luogo per aver violentato sessualmente la figlia adottiva, di origine sudamericana, di soli 3 anni.

Brescia – 17 febbraio: arrestati 3 ragazzi bresciani di 22 anni per lo stupro ai danni di un’amica.

Anagni (FR) – 16 febbraio: arrestato 55enne residente a Sgurgola (Frosinone) per lo stupro ai danni di una rumena avvenuto il 13 febbraio.

Ascoli Piceno – 15 febbraio: arrestato 17enne per lo stupro operato ai danni della cugina di 5 anni.

Molfetta (BA) – 14 febbraio: arrestato uomo 34enne reo-confesso di violenza sessuale ripetuta ai danni della figlia 14enne.

Afragola
(NA) – 14 febbraio: arrestata madre 36enne con l’accusa di sfruttamento della prostituzione, avvenuto ai danni delle 2 figlie della donna di 8 e 10 anni, in cambio del pagamento di 5 euro.

Insomma, da queste notizie riportate con la propria fonte, sembrerebbe che a compiere stupri siano “anche” gli italiani; ma va? direbbe qualcuno. Infatti proprio oggi il Ministero dell’Interno ha dato dei dati molto interessanti, infatti secondo il Viminale il 60% degli stupri è commesso da italiani, mentre i rom sono il 7,8%.

Eppure la campgna di razzismo verso altre etnie comunitarie come quella rom sembrava far trasparire tutt’altro!

Uno stupro è unon stupro, non bisogna pare campagne demagogiche che servono solo ad alimentare l’odio verso romeni, marocchini, tunisini, georgiani! Chi compie un atto del genere deve pagare, questo è il punto.

Solo una precisazione: l’ISTAT ha già dimostrato chi sia a compiere gli stupri. Per chi vuole approfondire può trovare documentazione e dati nei seguenti links.





Sanremo ‘09: la Rai censura, canale 5 vince!

22 02 2009

Il 59° festival della canzone italiana non l’ho visto, e sapete perché? “Perché Sanremo è Sanremo”!Insomma non mi piace.

Tuttavia ho sempre la curiosità di vedere l’esibizione di alcuni gruppi e cantanti sul palco dell’Ariston e il monologo di Roberto Benigni, così vado su Youtube e inizio a cercare “Benigni sanremo 2009″, escono i risultati clicco e…

Questo video non è più disponibile a causa di un reclamo di violazione del copyright da parte di Rai

Del festival su youtube non c’è traccia, tranne che dei video pubblicati dalla stessa rai che ha un canale su YT, ma di esibizioni nulla, tranne che uno spezzone del “mitico tg1″ o interviste sul canale di rainews24.

Non sono ammesse nemmeno registrazioni con telecamera puntata sul televisore! Questa è la tv di Stato, pagata dai cittadini, non tutti certo, ma pur sempre cittadini.

Ma un Creative Commons no eh?! Ecco un valido motivo,quindi, per disdire l’abbonamento il pizzo Rai.

Sanremo non l’ho visto e non andrò a rivederlo nemmeno in parte sul sito di rai.tv, specie dopo aver letto che ieri sera Canale 5 era sul palco e ha pure vinto.

Teniamo gli occhi puntati ma non sul televisore.






Il curioso caso del PD

20 02 2009

Il Partito Democratico si trova in uno stato confusionale, se mi sbaglio, forse lo sono io. Walter Veltroni ha lasciato un buco, ma che dico, una voragine piena zeppa di guai. Un leader che perde in America si dimette, da noi continua a perdere per poi gettare la spugna e lasciare le responsabilità a uno come Franceschini che per le scorse elezioni politiche fu incaricato a stilare le liste del partito, le stesse li ste che contengono nomi alquanto discutibili.

Il centro di Casini nel frattempo manda messaggi al “centro” del Pd, e viceversa, infatti è ultima la dichiarazione di Rutelli che dice: “dobbiamo unirci contro la crisi economica [con l'UDC]“.

Ho provato a rivedere le edizioni del tg1 di questi due giorni: Bocchino impartisce lezioni ai democratici, lo stesso fa Cota, e mentre i due parlano appare Rocco, sì proprio lui, Buttiglione, che ogni tanto salta fuori a dire la sua. Al tg1 si analizza questa analisi con l’aiuto dei piddiellini, si approfondisce il curioso caso del Pd , stando attenti a non ricordare agli italiani che il lodo Alfano rende “tranquillo” Berlusconi dal processo per corruzione dell’avvocato Mills.

Comunque per il pd non vedo un buon futuro, almeno fino a quando a parlare ai microfoni saranno ancora Latorre, Rutelli, Letta, la Finocchiaro, ecc…Che questi se ne vadano, al centro, e sono pure molto gentile perché altri li mandarebbero pure affanculo, anzi ce li hanno già mandati.





La goduria arcoriana

17 02 2009

Walter Veltroni è stato un perdente in partenza. Ha avuto diversi modi per sferrare attacchi a Silvio Berlusconi  che con la sua squadra di governo non ha fatto altro che emanare una serie di leggi incostituzionali. Il lodo Afano lo ha protetto dal processo per corruzione dell’avvocato Mills. Il Tribunale condanna il londinese in quanto corrotto, ma il corruttore in aula non c’è! Chissà perché!

Sia Mills che Veltroni sono entrambi delusi, l’uno per la condanna a suo carico, l’altro per come sono andate le cose nel partito democratico. L’unico a godere in questo momento è Mr. B che ha vinto le elezioni in Sardegna ed è fuori dal processo.

Chi sarà il nuovo segretario democratico?Chiunque sia mi auguro solamente che imposti un vero partito di opposizione, perché se Berlusconi ha vinto, non è perché ha preso più voti, ma perché la gente si astiene. E questo a dimostrazione del fatto che quelli che contano non sono gli astenuti ma coloro che alle urne ci vanno e siglano una X su quelle schede colorate!