DIRITTO ALLA RETE – ADERISCI
5 07 2009Commenti : Lascia un commento »
Tag: diritto alla rete sciopero 14 luglio 2009 adesione enzo di frenna guido scorza ddl alfano intercettazioni oblio rettifica
Categorie : Politica
Chiediamo le DIMISSIONI di Giuseppe Drago (UDC). Condannato e interdetto da pubblici uffici!
25 05 2009
di Aaron Pettinari – 25 maggio 2009
Nell’informazione quotidiana la politica trova sempre ampio spazio all’interno dei vari giornali o telegiornali. In tempo di elezioni poi l’attenzione è ancor maggiore. Oggi si fa a gara per raccogliere commenti ed opinioni sul tema centrale del nostro Paese: il caso Noemi e “papi” Berlusconi.
Quel che accade però è che non vengono messe in evidenza altre notizie che invece sono di interesse per gli italiani, sia quelli che hanno già votato in passato, sia quelli che saranno chiamati a votare nell’immediato futuro con le elezioni Europee.
In particolare non è dato risalto alle notizie giudiziarie che coinvolgono da vicino gli esponenti della politica.
E’ passata quasi inosservata la condanna della Cassazione per Giuseppe Drago, ex Presidente della Regione Sicilia e parlamentare Udc, dichiarato colpevole di peculato.
E’ questo l’epilogo di una vicenda processuale iniziata tra il ‘98 ed il ‘99 grazie alla denuncia dell’on. Angelo Capodicasa, successivo Presidente alla Regione siciliana, rimasto senza una lira (non vi era l’euro) nemmeno per comprare delle lenzuola al momento dell’insediamento. Drago, così come il suo predecessore Giuseppe Provenzano, si era infatti appropriato dei fondi riservati della Regione Siciliana, senza fare alcun rendiconto, lasciando così il suo successore in “braghe di tela”.
Qualche settimana fa la Suprema Corte di Cassazione ha quindi confermato la condanna aggiungendo l’interdizione perpetua dai pubblici uffici. Se la condanna a tre anni è stata già condonata per via dell’indulto promulgato durante la passata legislatura, ciò non vale per l’interdizione.
Drago infatti dovrà abbandonare il seggio occupato alla Camera dei Deputati.
La sua decadenza da parlamentare non è, tuttavia, automatica. In questo senso “fa scuola” la vicenda dell’ex ministro Cesare Previti. Condannato con sentenza passata in giudicato, che prevedeva come pena accessoria l’interdizione dai pubblici uffici e la decadenza da parlamentare, rimase a Montecitorio altri dodici mesi, il tempo necessario al pronunciamento della giunta delle elezioni. Previti, nel 2007, decise di dimettersi il giorno prima che la giunta delle elezioni si pronunciasse. Così anche Drago potrà appellarsi a questo organo decisionale. Tuttavia è certo che non potrà più candidarsi in altre competizioni elettorali, né ricoprire incarichi pubblici.
Ci sono anche altre vicende che stanno scuotendo il mondo dell’Udc. Sempre nelle scorse settimane ha avuto inizio il processo d’Appello sulle “Talpe alla Dda” che vede coinvolto il senatore Totò Cuffaro, mentre qualche giorno addietro sono state avviate indagini nei confronti dell’Assessore regionale ai Beni Culturali in Sicilia Antonello Antinoro (candidato alle imminenti Europee), accusato di voto di scambio nell’ambito dell’operazione “Eos”, e del deputato all’Ars Nino Dina, chiamato in causa in diverse intercettazioni dello stesso procedimento. Entrambi si dicono estranei alle vicende così come fecero lo scorso gennaio Riccardo Savona e Saverio Romano, entrambi membri dell’Udc, chiamati in causa nel famoso procedimento “Perseo” che portò alla sbarra oltre 90 mafiosi.
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Tag: antimafia, udc, parlamento, casini, condanna, giuseppe drago, parlamento pulito
Categorie : Politica
Il Popolo della Rete fa i complimenti all’On. Gabriella Carlucci
25 05 2009
«L’On. Carlucci stabilisce un nuovo record costituito dalla vincita di due premi nello stesso anno, che viene purtroppo immediatamente annullato da facebook che se ne aggiudica ben tre, ma rimane comunque senza precedenti per
un singolo individuo».
Il Big Brother Award è un premio “in negativo” che viene consegnato ogni anno a chi più ha danneggiato la privacy, ieri 23 maggio si è tenuta la cerimonia per la consegna dei premi durante il convegno e-privacy 2009 a Firenze. La Carlucci si è “meritata” i seguenti premi per i seguenti motivi:
– Premio “Minaccia da una vita”
Il suggello che le ha meritato questo premio e’ stato il recente DDL 2195/2009, che in una versione preliminare diffusa in Rete possedeva il suggestivo titolo “Internet territorio della libertà dei diritti e dei
doveri”, ed ha ora quello certo meno appetibile di “Disposizioni per assicurare la tutela della legalità nella rete internet e
delega al Governo per l’istituzione di un apposito comitato presso l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni”.
Il DDL era stato inizialmente promosso come un rimedio per arginare l’illegalita’ “imperante” su Internet e contrastare il fenomeno della pedofilia.
Il documento, che non conteneva nessuna traccia del suddetto argomento, e’ stato immediatamente analizzato dal Popolo della Rete, ed suoi tag interni lo rivelavano redatto da Davide Rossi, presidente di Univideo. [...]
Del termine “pedo*” nel testo definitivo continua a non esserci traccia, mentre la maggior parte di esso si dilunga nel definire e creare una nuova “alta autorità “. L’altissima autorita’ avrebbe per mandato di regolamentare “tutte le attivita’ di accesso alla rete internet effettuate da apparati informatici e infrastrutture fisicamente presenti nel territorio nazionale e per il tramite di essi.”
Insomma un Piccolo Fratello italiano che irreggimenti ed identifichi tutti, distruggendo in Italia la Rete come oggi la conosciamo, in modo che siano salvi ed intatti i diritti di proprieta’ intellettuale.
- Premio “Bocca a stivale”
Questo riconoscimento vuole premiare la frase piu’ “terrificante” pronunciata sul tema della privacy e dei diritti civili in Rete.
Tra le varie nomine giunte spicca questo commento che si riferisce ad un noto fatto di cronaca.
“È arrivato il momento di combattere ed eliminare l’anonimato su Internet. Ancora una volta anonimi delinquenti usano Internet per diffamare, dileggiare, schedare, offendere, denunciare. Questa volta ad essere colpite sono state addirittura le forze dell’ordine, schedate e offese da un blogger anonimo. L’ennesimo inaccettabile caso di uso improprio della rete che dimostra quanto urgente e necessaria sia una normativa che impedisca ai farabutti di usare la rete per finalità eversive, coprendosi dietro il paravento dell’anonimato.”
Con buona pace degli onesti cittadini italici, che da alcuni secoli (dai tempi di Pasquino) utilizzano il diritto all’anonimato, esercitabile anche imbucando una lettera senza mittente alle Poste, quando ritengano di averne bisogno, senza aver indotto crisi nelle Forze dell’Ordine o collassi istituzionali nei Governi, e senza che questo abbia impedito di perseguire e punire i farabutti.
Davvero complimenti all’On. Carlucci!
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Tag: bba, big brither award, ddl, ddl 2195, diritti, facebook, gabriella carlucci, internet, libertà
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Come si salverà Berlusconi dal processo Mills
19 05 2009Abbiamo un condannato poiché corrotto e siccome la corruzione è bilaterale, vuol dire che c’è anche un corruttore: Silvio Berlusconi. Chi ha letto Bavaglio di Marco Travaglio, Marco Lillo e Peter Gomez sa cosa c’è scritto nelle carte processuali e sa che è anche possibile che Berlusconi la faccia franca nuovamente con la prescrizione, basta infatti che con il tentativo di questo governo di invalidare le sentenze già passate in giudicato (ma guarda un po’ che coincidenza!) quindi che il processo ricominci e scatta la Santa Prescrizione. Tutto calcolato!
Ovviamente ciò non deve far dimenticare cosa c’è scritto nelle carte processuali, perché i fatti sono una cosa e un’altra le condanne che spesso possono essere penalmente non rilevanti.
A voi questo link di voglioscendere.it dove ci viene spiegata la sentenza.
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Tag: bavaglio, berlusconi, condanna, corruzione, processo, sentenza mills
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L’Italia che puzza!
9 05 2009La memoria è un buon esercizio per mantenere viva la democrazia. Noi italiani siamo un popolo dalla memoria corta grazie anche all’infomazione televisiva che non aiuta in questa attività salutare. La rete invece fa quello che non fa né tv né carta stampata. Oggi è 9 maggio, Napolitano celebra la giornata in memoria delle vittime del terrorismo.
Penso che noi siamo gli esportatori di mafia e terrorismo. Le stragi, la massoneria deviata,P2 al governo, casi irrisolti e via dicendo…Ciò rende l’Italia marcia e puzzolente.
L’informazione dal basso smantellerà questo potere occulto che ci tiene stretti in un pugno e decide cosa dobbiamo sapere e cosa assolutamente non dobbiamo sapere.
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Tag: 9 maggio, aldo moro, cento passi, democrazia, italia, mafia, memoria, peppino impastato, terrorismo, vittime
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Quanto contano le nomine Rai?
6 05 2009
Quanto contano le nomine Rai?Tanto, specie se fatte a casa del premier!
Nervi tesi, precisi e attenti a non sbagliare. Una notizia, una frase potrebbe dare un taglio alla tua carriera e quel posto ti viene tolto con un tratto di penna. Magari lo scopri tramite un’agenzia Ansa, leggendo che il tuo Presidente del Consiglio dice che fai un uso criminoso della televisione pubblica. Così il tuo superiore pian piano non ti contatta più, ti dice che sta lavorando e pensando a riformare il palinsesto televisivo e quindi potresti essere escluso, spostato, non lo puoi ancora sapere.
La Rai è così, di tutto e di più. Ci lavorano persone per bene ma anche sciacalli dell’informazione che usano il terremoto in Abruzzo per contare quanti hanno fatto zapping e hanno seguito il suo telegiornale o trasmissione televisiva.
In Rai la censura è all’ordine del giorno. D’altronde da una televisione in mano ai partiti cosa ci si può aspettare? Annozero è scomodo?Si comincia con gli infiltrati nella trasmissione che vanno a fare caciara, si minaccia la chiusura del programma, si censura una vignetta di Vauro…
Luttazzi intervista per circa 25 minuti Marco Travaglio sul libro “L’odore dei soldi”? Meglio censurarlo! Provate a cercarla sul portale Rai.tv…
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Tag: annozero, berlusconi, censura, daniele luttazzi, giornalisti, intervista, l'odore dei soldi, nomine rai, rai, satyricon, travaglio, tv, vauro
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Le differenze tra pubblico e privato nel divorzio Berlusconi-Veronica Lario
3 05 2009Che Miriam Bartolini (Veronica Lario) divorzi da Berlusconi cosa me ne può fregare? Niente! Non me ne frega niente! Mi associo allo scrittore Fulvio Abbate e quindi a Teledurruti. I
Però non si fa altro che discutere del loro divorzio, senza badare al fatto che il divorzio in sé non è altro che una questione privata. Allora dove sta il problema? Nelle condizioni al contorno, ovvero alle accuse poste dalla Lario al premier, cioè i fatti pubblici.
La futura ex moglie di Berlusconi dice che il marito «frequenta minorenni» che «non sta bene», ma i telegiornali malati di gossip parlano solo del divorzio. Lo staff arcoriano dopo la decisione presa dallo stesso Presidente del Consiglio con Bonaiuti e Letta rimane in silenzio e di conseguenza si adattano anche i giornalisti. Al massimo si cita il gossip, poi tutto normale, perché in ogni caso è stata la stessa Veronica Lario a mandare la comunicazione all’ANSA.
Questo post su voglioscendere racchiude anche il mio pensiero, leggetelo! Da parte mia non ritengo la Lario una gran donna o «il capo dell’opposizione» come vorrebbe far credere Vittorio Sgarbi; avrebbe potuto esternare prima la sua indignazione rendendosi così meno complice di questa «mignottocrazi» semi-democratica. Da oggi sarà attaccata a più non posso dai giornali e dalle televisioni berlusconizzate e infatti i primi commenti sono già partiti. In ogni caso non dimentichiamo che è usanza di Berlusconi mischiare pubblico e privato, a tal proposito Vittorio Zucconi fa una analisi.
Mi appunto e riporto le seguenti frasi di Veronica Lario, le trovate anche nel post su voglioscendere, che sono la parte pubblica di questa vicenda:
- «Non posso stare con un uomo che frequenta le minorenni… perché la ragazza minorenne la conosceva prima che compisse 18 anni: magari fosse sua figlia…»
- «Ho cercato di aiutare mio marito, ho implorato coloro che gli stanno accanto di fare altrettanto, come si farebbe con una persona che non sta bene. E’ stato tutto inutile.»
Insomma è inutile commentare il divorzio, ma le cause che lo hanno genrato, cioè i fatti pubblici.
Riporto il video di Teledurruti:
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Tag: berlusconi, divorzio, fulvio abbate, repubblica, teledurruti, veronica lario
Categorie : Politica
Grazie Riotta
4 04 2009
Grazie Riotta, grazie del tuo Tg1. Dei servizi unici, speciali, particolari, inutili, della “nota politica”, ovvero i dieci minuti di regalo ai partiti che possono fare continua campagna elettorale. Grazie per tutti i servizi sulla neve, sugli sky pass, sullo spumante di capodanno, sull’adulterio in inghilterra, sul campionato nazionale di yoyo. Grazie dei servizi sull’Orso Yoghi, su Batman, Tex, Trilly, Wolly. Grazie per i video più stupidi di youtube mandati in onda durante il tiggì. Grazie per aver ricordato che Marco Travaglio è stato condannato in primo grado e grazie per non aver detto di tutti i giornalisti condannati che ci sono in rai, ma grazie anche per non aver ricordato chi è Cesare Previti; e ancora, per non aver mai ricordato i condannati nel nostro Parlamento.
Grazie infine per il servizio sui programmini spia dei cellulari che esistono da anni, che non sono quello che volevate far credere agli italiani, e che non sono certo utilizzati da Genchi. Grazie grazie grazie.
(vignetta di Molly Bezz)
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Tag: genchi, gianni riotta, intercettazioni, marco travaglio, sole 24 ore, tg1
Categorie : Damiano Zito, Politica
Anche un disinformato capisce che siamo in campagna elettorale. Roma ad esempio in questi giorni è letteralmente tappezzata con un’infinita quantità di cartelli appicicati uno sopra l’altro fino a che la carta diventa spessa da piegarsi verso il basso.Ogni spazio viene riempito da spot elettorali, facce,gambe, corpi con la posizione del “pronti? via!” . La campagna elettorale è una gara a chi rattoppa di più i muri delle città, a chi riempie la cassetta della posta a chi ti ferma per strada per darti un volantino che subito dopo va a finire nel primo cassonetto della spazzatura.








